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"Tavolo per lo Sviluppo Economico di Trieste" . Le Proposte.

Si è svolto giovedì pomeriggio, nella Sala del Consiglio del Municipio di Trieste, indetto e presieduto dal Sindaco Cosolini che era affiancato dall'Assessore allo Sviluppo Economico Fabio Omero, il quarto incontro del “Tavolo per lo sviluppo...

Si è svolto giovedì pomeriggio, nella Sala del Consiglio del Municipio di Trieste, indetto e presieduto dal Sindaco Cosolini che era affiancato dall'Assessore allo Sviluppo Economico Fabio Omero, il quarto incontro del "Tavolo per lo sviluppo economico" attivato dall'Amministrazione comunale, con gli enti e le categorie economiche e le organizzazioni sindacali cittadine, nel precipuo intento di affrontare la crisi e delineare "alcune scelte strategiche non rinviabili, atte a favorirne il superamento".


L'incontro, cui hanno partecipato, fra gli altri, i vertici locali di Confindustria, Confcommercio, CNA, Confartigianato, A.P.I. e Confcooperative, Associazione Costruttori Edili, URES, FIPE e dei sindacati provinciali CGIL, CISL, UIL e CONFSAL, è stato aperto dallo stesso Sindaco Cosolini che ha innanzitutto "rimesso a fuoco" lo scopo e la trama di queste riunioni, iniziate - ha ricordato - nel dicembre dell'anno scorso e proseguite nei primi mesi del corrente anno, l'ultima a fine febbraio alla presenza del Ministro Clini.

Allora come oggi per "tratteggiare assieme la strada di una non facile strategia di sviluppo per questo territorio"; con il Ministro in particolare per affrontare la questione del SIN (Sito Inquinato Nazionale) e delle maggiori strutture industriali, portuali e logistiche; oggi per "ridisegnare", con la crescente urgenza che la crisi impone anche nel nostro territorio, un'azione strategica che sia complessiva e ampia, in grado cioè di coinvolgere e unire in uno sforzo comune tutti gli "attori" del mondo produttivo e del lavoro locale, andando a individuare e ad affrontare anche tutti i punti cosiddetti "minori" di crisi e di difficoltà, o, viceversa, di possibile sviluppo, anche al di là di quelli maggiori e più noti di crisi ormai conclamata (Ferriera e Sertubi) per i quali già operano specifici "tavoli" dedicati.

In sostanza - ha detto Cosolini - "in uno scenario nostrano dove sussistono molte ombre, ma anche alcune significative luci (quali ad esempio l'ottimo trend turistico che, nonostante la crisi, ci sta premiando, diversamente da tante altre località italiane, segno del buon lavoro di promozione da noi svolto; oppure una certa crescita dei traffici portuali, secondo gli ultimi dati diffusi dall'Autorità Portuale), noi possiamo osservare come proprio la difficoltà di costruire una visione strategica comune e condivisa, dove siano chiari gli obiettivi da raggiungere e quindi le azioni necessarie per arrivarvi, fa sì, purtroppo, che alcuni importanti traguardi che avremmo teoricamente a portata di mano e che sarebbero di non poca importanza per la crescita complessiva del territorio, finiscano per venire posposti, rinviati o perduti."

"Noi, a maggior ragione in questo difficile frangente economico e sociale - ha proseguito il Sindaco - ri-proponiamo dunque a tutti di riprendere a confrontarci per mettere a punto una metodologia operativa e una serie di "nodi" e punti principali sui quali concentrare l'attenzione per trovare nuove vie di sviluppo.

E ciò, essenzialmente, nelle direzioni del rafforzamento della vocazione portuale (e quindi della logistica), di attività industriali "prossime" e collegate alla portualità e ai centri di innovazione e ricerca, dell'industria turistica.

Non ignorando, naturalmente, che a questi "obiettivi di ripresa" non può non essere strettamente collegato il "grande tema" della scelta di destinazione di alcune aree strategiche della città: quelle della Ferriera, del Porto Vecchio, di Campo Marzio, della Fiera, dell'EZIT; così come quello dell'ormai sempre più urgente realizzazione di un'adeguata struttura congressuale."


"Tutti nodi ancora da sciogliere, ma possibilmente di comune accordo, coinvolgendo tutte le forze produttive e istituzionali - ha concluso Cosolini -. E a tal fine proporremo un incontro "seminariale" di approfondimento, di un'intera giornata, dove esaminare nel dettaglio i problemi e cercare di individuare assieme le soluzioni, innanzitutto sulle citate '4-5 questioni fondamentali'".
Una riunione propedeutica, nella quale discutere e condividere i criteri coi quali costruire tale "giornata", potrà essere convocata a breve.

Dal canto suo, l'Assessore allo Sviluppo Economico Fabio Omero ha sostenuto l'assoluta importanza di addivenire a un ampio "Piano strategico di Trieste e del suo territorio", ben delineato ma nel contempo opportunamente flessibile, per il quale si sta collaborando anche con l'Università.

Di rilevante importanza anche il "recupero" della "partita" dei Progetti Europei e dei relativi indispensabili contatti da troppo tempo trascurati (Trieste è stato uno dei soli 20 Comuni italiani, e unico del FVG, presenti nei giorni scorsi a Bruxelles a una significativa riunione di presentazione di "progetti integrati"). Ancora - sempre Omero - rilevanti per futuri utili sviluppi sono state l'adesione al progetto (e alla relativa associazione di comuni) per le "Smart Cities" e l'adesione al "Patto dei Sindaci", mentre - ha concluso - primi, interessanti - e visibili ! - risultati si sono potuti ottenere con le prime forme di promozione unitaria territoriale delle diverse attrattive e offerte turistiche.

Tra i diversi interventi seguiti, Razeto (Confindustria) che ha molto rimarcato la necessità di "supportare in questo momento il grande numero di aziende medio-piccole cittadine in difficoltà, anche per evitare l'ormai grave rischio di "deindustrializzazione" del territorio, dove la discesa sotto la 'soglia critica' del 10% di attività industriale può determinare la crisi anche degli altri comparti produttivi.

Una specifica attenzione va poi riservata alla ricerca - ha proseguito Razeto - ma anche al problema del Porto nel suo insieme, che può essere tuttora un fattore essenziale di sviluppo per l'economia della nostra città, della provincia, dell'intera Regione".

Quindi, Romanelli per la Camera di Commercio ("saper meglio comunicare le positività del nostro territorio"), Millevoi per l'Ance (condividendo la necessità di una "task force" a livello provinciale per l'accesso ai bandi europei), Eva per la Confartigianato ("migliaia di imprese artigiane triestine sono oggi in grave difficoltà anche a causa di sostegni promessi dal Governo ma non onorati e per la grande difficoltà di accesso al credito"), Vesnaver della FIPE ("concentrarsi sulle molte opportunità offerte dal turismo"), Sincovich della CGIL ("E' necessario uno sforzo straordinario. Entro il 1° semestre 2013 saranno a rischio altri 1000 posti di lavoro e c'è la drammatica possibilità che il superamento di una 'linea di guardia' della situazione economica provochi, a cascata, un'ulteriore serie di 'cedimenti' di aziende, strutture e interi settori produttivi della città").


Ha chiuso l'incontro il Sindaco Cosolini ringraziando tutti gli intervenuti e "in primo luogo - rispondendo in particolare al grido d'allarme di Eva - rendendo omaggio agli sforzi rilevantissimi che le imprese artigiane stanno oggi compiendo in un momento così critico, che ricade soprattutto sulle imprese più piccole e financo sulle stesse condizioni operative loro e dei loro lavoratori".

Un nuovo appuntamento - come detto - a breve per riesaminare la situazione e individuare i criteri operativi con cui svolgere un'azione più ampia e comunemente coordinata.

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