Cronaca

Ferriera, Siderurgica sulla qualità dell'aria: «Prova dell’impegno della proprietà»

Nota della Siderurgica Triestina in seguito alla pubblicazione della relazione Arpa Fvg che evidenzia un miglioramento della qualità dell'aria a Servola

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Siderurgica Triestina registra con soddisfazione i dati che emergono dalla relazione di ARPA sulla qualità dell'aria a Servola per il periodo 2015-2016. “Il trend positivo dei dati ambientali nelle centraline vicine allo stabilimento conferma l’efficacia dell’impegno della nuova proprietà nella gestione della Ferriera”, è il commento di Alessandro Casula, professore a contratto di ingegneria gestionale al Politecnico di Milano, tra i massimi esperti di prevenzione e controllo integrato dell’inquinamento, cui si è affidato il gruppo Arvedi.

Analizzando i dati delle stazioni delle reti di misura, emergono anche ulteriori elementi significativi: le basse medie di PM10, la sostanziale equivalenza tra i dati delle centraline vicine e lontane dallo stabilimento e la diminuzione del valore di benzo(a)pirene.

“Le medie di PM10 che nel 2015 sono rimaste tra i 20 e i 30 microgrammi per metrocubo, un valore che non è affatto scontato in aree urbane, e sono confermati valori più che positivi anche per i primi mesi del 2016, nonostante i picchi di fine gennaio e inizio febbraio a causa delle avverse condizioni meteo che hanno portato problemi in tutta Italia. Insomma, si ha una scientifica testimonianza di una buona qualità dell’aria per le PM10 nel comprensorio di Servola, che è una tra le aree più monitorate a livello nazionale con 7 centraline di monitoraggio della qualità dell’aria, 12 postazioni con campionatori passivi e 7 deposimetri”.

“Un altro segnale estremamente positivo” continua Casula “viene dal confronto elaborato da Arpa Fvg tra i valori di una centralina vicina allo stabilimento (Pitacco) e quelli di una distante (Carpineto, presa come “fondo”): essi si discostano per meno del 5%, quindi l’impatto dell’impianto sulla concentrazione delle PM10 nel comprensorio abitativo di Servola risulta molto poco significativo. Si riduce anche la differenza tra San Lorenzo in Selva (indicatore di prestazione dello stabilimento) e Carpineto”.

Rispetto a quanto riportato da Arpa FVG sulla riduzione del BaP, un precedente report di Arpa sul monitoraggio ambientale a Servola dall’1 luglio 2015 al 31 dicembre 2015 aveva già evidenziato che i valori del secondo semestre del 2015, in parallelo con la realizzazione del lavoro sugli impianti, sono stati nettamente migliori rispetto alla prima metà dell’anno. La media del secondo semestre è infatti risultata pari a 1 nanogrammo per metrocubo, quindi pari al valore obiettivo”.

“Per completare il quadro – conclude il professor Casula - le nostre elaborazioni sulla base dei dati del 2016 riguardanti San Lorenzo in Selva, che regolarmente vengono compiute incrociando anche i dati orari rispetto alla direzione dei venti, consentono di dire che si è abbondantemente sotto i valori obiettivi fissati dalla nuova Autorizzazione Integrata Ambientale di gennaio”. 

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