Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Questura, Maiorano saluta Trieste: «Attenzione ai giovani tra i 13 e 16 anni»

Il questore si congeda per trasferirsi a L'Aquila dopo 2 anni. Al suo posto arriverà Leonardo La Vigna

«A Trieste si vive bene. Lascio la città bene come l'ho trovata. Ci sono dei problemi, ma comunque hanno bisogno di una gestazione lunga per essere risolti». Il questore di Trieste Antonio Maiorano traccia il bilancio dei due anni passati nel capoluogo giuliano e saluta la città in partenza per la direzione della Questura del L'Aquila; al suo posto arriverà Leonardo La Vigna, che, dopo essere stato Questore di Bolzano, nel 2013 ha diretto l’Ispettorato di Polizia della Camera dei Deputati da dove è stato poi collocato in disponibilità per le esigenze della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

«Ho notato una grande attenzione da parte di tutti verso la sicurezza: le isole felici non ci sono più, ma bisogna bisogna differenziare le situazioni. Per esempio quanto a reati di stampo mafioso non vi è assolutamente presenza come altrove - spiega Maiorano -: l'Fvg è appetibile, ma l'attenzione da parte delle forze di polizia è alta. C'è invece criminalità "comune", ma anche qui c'è da fare un distinguo, perchè Trieste è una realtà molto positiva rispetto ad altre città italiane: certe volte c'è una percezione di insicurezza legata a un particolare reato che di per se non ha una fenomenologia così grave come si pensa».

Quando ai problemi più gravi, il questore Maiorano avverte che «io farei attenzione ai ragazzi tra i 13 e i 16 anni, perchè privilegio il nostro domani e nelle nostre operazioni, soprattutto antidroga, abbiamo riscontrato una forte presenza di minorenni». Quanto alla sicurezza in città ricorda che «siamo noi stessi antenne della nostra sicurezza: bisgona stare attenti a chiudere la porta di casa, attenti alle persone che girano nel nostro quartiere, e soprattutto chiamateci sempre, noi non ci scocciamo, anzi è chiamare sempre il 113... non solo scrivere sui social network».

«A Trieste la collaborazione tra le forze dell'ordine e la Procura è molto alta e i rapporti sono ottimi - ricorda poi Maiorano -: come tutte le questure, anche a Trieste si cambia spessa la squadra (oltre al Questore, un mese fa c'è stato anche un avvicendamento al vertice della Squadra Mobile, ndr). È ovvio che più siamo meglio è, ma siamo come il uno padre di famiglia, agiamo con quello che abbiamo a disposizione, lavorando meglio o in modo diverso: comunque a mio modo di vedere i numeri di Trieste sono sufficienti per contrastare i fenomeni che ci sono in città, anche grazie anche al sacrificio e alla bravura del personale, perchè i questori vanno e vengono, ma sono gli stanziali a reggere il sistema e quelli che ci sono a Trieste sono ottimi professionisti». 

LE INDAGINI E OPERAZIONI - Sotto la sua direzione la Questura giuliana ha svolto infatti numerose indagini. Tra queste ricordiamo l’operazione “Toni” che ha consentito di sgominare una banda che derubava persone anziane avvicinandole in strada e riuscendo a sottrarre le chiavi di casa della vittima. E come non ricordare l’operazione “Topolini”, che riguardava un fatto che ha creato forte allarme sociale nella cittadinanza nel giugno del 2015 per una rissa che ha visto coinvolti nel centro cittadino 29 ragazzi serbi, croati, kosovari e italiani.
Numerose le operazioni antidroga, tra le più importanti, si ricorda l’operazione “Molo Audace” che, nell’ottobre del 2016, ha consentito di  sgominare una banda di stranieri, afgani e pakistani, che spacciava hashish a minorenni sul molo Audace. E ancora, la soluzione di due omicidi, quello della badante rumena di 39 anni Slavica Kostic uccisa dall’ex marito e ritrovata in una discarica sul Carso e quello di Nerina Zennaro, classe ‘29, massacrata nella sua abitazione da un venditore  porta a porta che era stato sorpreso dall’anziana a rubare a casa sua. L’assassino, per cercare di cancellare le tracce del delitto, aveva manomesso il tubo del gas lasciando la manopola aperta e sigillando l’appartamento, nella speranza di uno scoppio.  

  

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