Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Conosce una donna istriana e le dedica una raccolta di poesie: la storia di Pier Paolo e della sua musa

Il poeta Pier Paolo Piscopo ha incontrato la bella Desy nel 2018. Da quell'anno non ha smesso di dedicarle splendide poesie.

Foto Aiello

Le donne hanno ispirato da sempre i poeti, il più delle volte in maniera platonica (ricordiamo Beatrice per Dante o Laura per Petrarca). Ora a distanza di secoli e nonostante le tecnologie che ormai fanno parte della nostra quotidianità, le cose sembrano non essere cambiate. E' il caso del poeta romano Pier Paolo Piscopo che, dopo aver conosciuto una donna istriana nel 2018, le ha dedicato la silloge “Guardare la Luna di nuovo”. Incuriositi dalla vicenda, abbiamo deciso di contattarlo.

La storia di Pier Paolo e l'incontro

Nel 2018 Pier Paolo si trovava nella sua città, a Roma. Ci racconta che a quel tempo collaborava con alcune gallerie d'arte scrivendo testi critici di opere selezionate e che, a causa di un dilemma etico legato proprio al suo lavoro, aveva deciso di partire. "Avevo bisogno di una pausa e sono andato in Istria a casa di un amico triestino. Dovevo restare tre giorni, ma alla fine ci sono rimasto tre mesi" ci ha detto. Ed è proprio in quel periodo che il poeta inizia il suo viaggio nella poesia, guidato da Desy, la sua "musa istriana".

Come vi siete incontrati?

"Casualmente anche questa volta l'arte ha avuto il suo ruolo. Ricordo che un giorno sono entrato in un bar ed ho visto un quadro che mi aveva colpito molto: era bambinesco, ma allo stesso tempo emanava molta potenza. Ho chiesto al barista il nome dell'artista e ho deciso che mi sarei messo subito in viaggio per andare da lui e fargli un'intervista per il mio blog. Quando sono arrivato, ho notato un negozio che vendeva prodotti locali a pochi passi dall'abitazione di questo pittore. E' lì che l'ho conosciuta. Inizialmente mi è sembrata una persona altezzosa, poi abbiamo parlato un po' e siamo finiti a scambiarci i contatti Facebook".

Cosa ti ha colpito di lei?

"Ultimata la stesura dell'intervista, sono salito in sella alla mia bici per raggiungere l'artista e fargliela leggere, dato che non aveva accesso ad internet. Durante il tragitto mi è capitata una cosa incredibile: mi sono trovato nel bel mezzo di uno sciame di farfalle. Mi sono fermato e ho realizzato un breve video che ho poi postato sul mio profilo social. Una volta giunto a destinazione, ho incontrato Desy per caso e lei, guardandomi mi ha detto senza alcuna formalità “oh! Ti ho visto”, riferendosi al post. E' stata la naturalezza con cui l'ha detto ad avermi colpito, d'altronde ero ancora uno sconosciuto. La sua spontaneità mi ha incuriosito anche perchè sono un tipo molto introverso. Dal quel giorno c'è stato una sorta di gioco: lei mi aggiornava su tutti i suoi spostamenti e io, quando potevo, la seguivo".  

Se dovessi descriverla, che parole useresti?

“Per me è una fiamma che divampa, ma non perdura. Svanisce come l'aria”.

Ora lei dov'è?

“Si trova a Londra dal novembre del 2018. E' una di quelle fissate con la carriera. Non ci siamo sentiti molto, eccetto qualche breve telefonata.

Vi siete più visti?

Sì, nell'estate del 2019. Siamo andati al mare. E' stato bello.

Lei sa di questa raccolta?

No, non sa niente. Lei è refrattaria a tutto, ma prima o poi le farò una bella sorpresa.

Cosa provi quando rileggi le poesie?

Vivo un rapporto mio con lei. Ci parlo. In un certo senso la poesia diviene lei.

E ora, che ne farai delle poesie?

Spero di pubblicare un libro prima o poi.

Poesia di Pier Paolo Piscopo

Sono felice, ti ho trovata
di bosco, ruggine e mora,
sapevi di acqua salmastra
brevissima e assente.
Quando il vento spezzava le cime delle onde
veloci, quando affondavano molteplici.
Ti ho amata.
Mi avvicino, ti giri e t’afferro,
più forte, ubbiosa e felina
rigiri le spalle beffarda,
graffiando.
L’arsa dal sole
sotto il cielo d’un sonno rincorso,
ora, sorge rosata l’areola del colle
bugnata.
Gomiti a terra, il busto è piegato
voglio ritrarmi, t’afferro e tra le tue gambe
mi perdo.
Trovando il silenzio e quanto ricerco.
Ho preso coscienza, di altre coscienze
non voglio piacermi, ti guardo
da un giorno di rasatura.
Tutto si sveglia.

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