Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Barriera Vecchia - Città Vecchia / Piazza Unità d'Italia

Raduno Casa Pound, "scontro" Lega-Forza Italia in Consiglio Comunale

I forzisti ritirano la mozione dopo la richiesta del sindaco di abbassare i toni. La Lega resta sulle sue posizioni e si ritrova il voto contro di Camber e gli altri. Bocciata la mozione del Partito Democratico. Il sindaco aveva chiesto il ritiro delle mozioni

Raduno Casa Pound, Consiglio Comunale, ieri sera. Il Partito Democratico si vede "bocciare" la mozione che chiedeva al sindaco una presa di posizione decisa contro il raduno nazionale dei militanti neofascisti. Forza Italia ritira la sua mozione e vota contro la Lega nella mozione del partito di Matteo Salvini. La decisione arrivata molto tardi in serata. 

La posizione del primo cittadino

Il sindaco Roberto Dipiazza ieri sera durante il Consiglio Comunale ha chiesto all'opposizione il ritiro della mozione contro il raduno di Casa Pound del 3 novembre. "Chiedo il ritiro della mozione. Davanti alle tragedie del Novecento tutti noi dovremmo metterci sull'attenti. Anche le stelle rosse che sfilano in piazza Unità il Primo maggio sono uno sfregio alla mia città, come le Leggi razziali. Davanti a queste cose - ha aggiunto Dipiazza - credo che dovremmo interrogarci sul momento che invece nel presente stiamo vivendo. Stiamo vivendo infatti un momento particolarmente felice per la città, con l'occasione della riqualificazione del porto vecchio, l'incremento del turismo e molto altro. Io vorrei che questa Giunta guidasse Trieste verso il momento importante, non voglio che la città venga definita razzista: Trieste è una città multietnica e lo sarà sempre. Per questi motivi chiedo che l'opposizione ritiri la mozione". 

La risposta dell'opposizione

Maria Teresa Bassa Poropat (Insieme per Trieste) ha preso la parola dopo la sospensione della seduta per permettere una riunione dei capigruppo sul tema: "Il sindaco ha chiesto ai capigruppo il ritiro delle mozioni e abbiamo dato disponibilità a patto che il sindaco fosse intervenuto in aula chiedendo quello che tra le altre cose aveva già annunciato alla stampa. Purtroppo il sindaco nell'intervento precedente non ha centrato il tema. Riconosco - ha continuato la Bassa Poropat - al sindaco un intevento di alto profilo durante la cerimonia con la comunità ebraica dello scorso 21 settembre, ma in questo caso non ha neppure evidenziato la presa di distanza dal corteo di Casa Pound, che tra l'altro non ha neanche citato". "Credo - ha concluso la capigruppo del Pd - che sia un tema particolarmente delicato per la nostra città e per questo, anche per superare le divisioni che hanno lacerato il Novecento, propongo di prenderci un po' di tempo, almeno fino al consiglio di giovedì prossimo, per costruire una mozione unitaria tra maggioranza e opposizione, tesa a sottolineare una presa di posizione nei confronti del corteo". 

La mozione forzista

I consiglieri del gruppo di Forza Italia hanno presentato una mozione relativa al corteo di Casa Pound. "Preso atto che ricorre quest'anno il centenario della fine della Prima guerra mondiale e che il 3 novembre ha un alto valore simbolico poiché in tale data Bersaglieri ciclisti sbarcarono dal cacciatorpediniere Audace, prima nave ad attraccare a Trieste, preso atto che al 3 novembre viene festeggiato il Santo Patrono di Trieste, San Giusto, e in tale data si svolgano esclusivamente manifestazioni istituzionali, utilizzando giornate diverse per quelle di natura politica, tutto ciò premesso, invita il Sindaco e l'Assessore competente ad attivarsi con la Prefettura e tutti gli altri Enti competenti affinché il prossimo 3 novembre 2018 si svolgano nelle zone centrali del Comune di Trieste cerimonie esclusivamente istituzionali". 

La mozione di Lega e Fratelli d'Italia 

Riportiamo l'ultimo passaggio della mozione presentata dai partiti di maggioranza Lega Nord e Fratelli d'Italia. "Il Consiglio Comunale condanna le Leggi razziali, le atroci vicende antisemite, tutte le forme di violenza che hanno visto devastate le nostre terre dalle folli ideologie dei regimi totalitari, impegna il sindaco a manifestare al Prefetto ed alle Autorità competenti la necessità che tutti i cittadini possano godere liberamente e senza nessuna forma di costrizione o violenza dei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione Italiana". 

La presenza dei militanti di Casa Pound in aula

Una decina di militanti di Casa Pound Trieste hanno partecipato alla seduta d'aula. 

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