Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Isontino

Raduno X Mas a Gorizia, la "macchina" del copia e incolla nelle segnalazioni

Sono numerose le mail quasi tutte uguali giunte in redazione per manifestare il proprio dissenso nei confronti della contro manifestazione organizzata dall'Anpi in programma sabato 18 febbraio. Passaparola tra simpatizzanti o costruzione del flusso di informazione?

Cosa si cela dietro alle numerose mail inviate alla nostra redazione in cui l'Anpi di Gorizia, organizzatrice della contromanifestazione in programma sabato 18 gennaio e in concomitanza con l'annuale raduno dei simpatizzanti della X Mas, viene accusata di "propaganda politica", di "avere interessi da guerra civile" e di essere "parissataria" nei confronti del sistema fiscale nazionale? E' semplice manifestazione di un pur sempre legittimo dissenso oppure il flusso di comunicazione è organizzato in modo da ottenere la pubblicazione da parte dei media, e quindi la necessaria visibilità sull'argomento? Ci sono interessi più alti rispetto alla sacrosanta indignazione nei confronti di chi reprime la libertà di manifestazione e di pensiero? Perché arrivano mail tutte uguali e in fila una dietro l'altra? 

La risposta a tutte queste domande al momento non c'è, e forse non ci sarà mai. Ciò che ci ha spinto a scriverne ha a che fare con il replicare concetti e posizioni, nel copiare ed incollare messaggi da veicolare, oltre che attraverso i social, anche nelle redazioni dei giornali. Se non ci fossimo concentrati attentamente e non avessimo notato i testi identici o gli errori temporali, forse avremmo pubblicato tutto come ci era stato inviato. Prima di riflettere sull'argomento, proviamo a mettere un po' d'ordine.   

L'introduzione

I testi delle undici mail aperte (alcune delle quali chiedono la conferma di lettura) sono copiati ed incollati da una presunta versione originale fatta evidentemente girare tra simpatizzanti e "contribuenti", come alcuni di essi si dichiarano sottolineando i "contributi pubblici" ricevuti dall'Anpi stessa. Tutte le persone - forse sarebbe meglio dire gli indirizzi mail - chiedono gentilmente la pubblicazione e di dare spazio al "dissenso" in nome di una libertà che "sedicenti professori antifascisti" avrebbero, secondo loro, messo in dubbio alimentando un clima "vergognoso". 

I due testi "base": il primo

Più precisamente sono due i testi base. Nella sua parte introduttiva, il primo evidenzia come il raduno dei reduci della X Mas a Gorizia si svolga "da 27 anni" per "commemorare i propri camerati caduti nella Battaglia di Tarnova, che nel '45 vide scontrarsi la X Mas e il IX Corpus di Tito appoggiato da brigate partigiane filo titine"

"Da alcuni anni - continua così - una semplice commemorazione che non ha alcun carattere politico ha visto contrapporsi presidi, sit-in tutti di matrice antifascista. Quest'anno l'ANPI ha addirittura annunciato un corteo il medesimo giorno della commemorazione". Infine, il testo ritiene "che una cittá come Gorizia (ma come altre in Italia) non puó piú essere ostaggio di un'associazione parassitaria che nulla di utile ha mai fatto alla Nazione, ma che di fatto con soldi pubblici fa propaganda politica".

Il secondo

Quella che viene definita "l'insopportabile presunzione di poter decidere chi può e chi non può ricordare i propri caduti", diventa oggetto, per certi versi, anche del secondo testo base. Alla chiusura del precedente messaggio infatti viene aggiunta la parte in cui si accusa l'associazione antifascista "fatti alla mano" di distogliere "le forze dello Stato da impieghi sicuramente più utili alla collettività solo per dar sfogo ai loro interessi da guerra civile". I due testi subiscono delle modifiche in buona parte delle mail, in virtù di sballate calendarizzazioni dell'evento e di registri linguistici che tirano in ballo "democrazia", "libertà" e una apparente assenza di "civiltà" nel nostro paese. 

18 gennaio-18 maggio, da 27 o 35 anni?

In alcuni casi le date della manifestazione non coincidono, come pure la longevità del raduno. In alcuni casi si parla di 18 maggio, in altri del 18 gennaio; inoltre, la commemorazione durerebbe da 35 anni, e non più da 27. Incuriositi dal tam tam scatenatosi nel nostro indirizzo di posta (dove in un caso abbiamo risposto chiedendo di caricare la segnalazione direttamente nella sezione del nostro sito esplicitamente dedicata - anche se non è mai giunta risposta), abbiamo tentato di verificare i profili su Facebook e su Twitter, trovando scarsa corrispondenza. 

L'unico riferimento capace di ricondurre ad un'area politica di destra è la condivisione di un link, all'interno di uno dei presunti profili, che rimanda al settimanale online di "cultura politica politicamente scorretto" chiamato "Il pensiero forte". In un caso c'è anche una mail di un militante di CasaPound (almeno così si definisce nel profilo pubblico di Facebook) dell'area del pordenonese che, esprimendo il suo "disappunto" per la situazione venutasi a creare, si dice "amareggiato". 

La riflessione e le domande

Esiste quindi una macchina del "copia e incolla" che produce un flusso di informazione nei confronti del web e che, nel "caso" descritto in questo articolo, può essere riconducibile ad un'area di destra? E' la stessa area politica che da anni ha dichiarato "guerra" all'Anpi (leggasi 10 febbraio, film su Norma Cossetto, foibe o altri argomenti legati alle vicende del confine orientale) e che puntualmente ottiene l'interesse di chi siede nelle stanze dei bottoni? Ha senso parlare di "strategia" e "meccanismi" bene oliati nella comunicazione e capaci di spostare le masse? Non siamo sicuri che ciò avvenga veramente. 

Quello che sappiamo è che improvvisamente, pochi giorni prima del 18 gennaio 2020, abbiamo ricevuto in massa alcune mail molto simili tra loro e che chiedevano, la pubblicazione di un j'accuse preciso nei confronti dell'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia e che, come da ultima mail giunta in redazione, sembrerebbero provenire dall'ufficio stampa di CasaPound Italia attraverso il seguente invito. 

"Chiunque volesse dare un segnale di dissenso puó scrivere una mail alle seguenti istituzioni: (suggerimento: potete copiancollare tutti gli indirizzi nel campo "cc" dell'email)". 

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