menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Raid nelle case di Trieste: arrestata una banda di giovani ladri esperti in casseforti

Operazione conclusa con successo dalla Squadra Mobile: in manette cinque italiani di origine sinti provenienti dal Lazio

La Polizia di Stato di Trieste ha arrestato una agguerrita e organizzata banda specializzata in furti in appartamento, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Trieste e svolta con l’uso delle tecniche tradizionali di controllo del territorio. Si tratta di cinque italiani di origine sinti provenienti dal Lazio: Moreno Bacicalupo, romano 20enne, Marcellino Cavazza, viterbese 30enne, Mosè Cavazza, 28enne nato a Civitavecchia, Massimo Fè, 28enne nato a Latina, e Alessandro Hudorovich, grossetano 31enne, tutti con precedenti di polizia, anche per associazione per delinquere finalizzata ai furti in abitazione.

Questi, risultati collegati ad una fitta rete parentale, sono stati trovati in possesso di attrezzi atto allo scasso e di un’autovettura, noleggiata per sviare le attività di polizia. I malviventi sono stati bloccati dagli uomini della Squadra Mobile di Trieste e del Commissariato di Duino mentre tentavano di allontanarsi dal capoluogo giuliano, dopo una settimana di raid in vari quartieri della città e dell’immediata periferia: sceglievano con cura gli obiettivi, previ minuziosi sopralluoghi, puntando case residenziali facoltose, essendo specializzati nell’apertura delle casseforti a muro.

Sull’auto bloccata dalla Polizia, sono stati  rinvenuti, occultati con cura in un vano appositamente ricavato all’interno del portabagagli, arnesi atti allo scasso artefatti e un’ingente quantità di monili provento di furti. Il gruppo di malviventi, pedinato per diversi giorni dagli agenti, sempre per eludere le investigazioni, di notte provvedeva a portarsi in zone boschive e poco illuminate dove sotterravano la refurtiva e nascondevano gli arnesi necessari per divellere i serramenti o le porte di accesso delle abitazioni colpite. Molto difficoltosa è risultata l’attività di pedinamento dei malviventi, soliti muoversi a piedi, lasciando l’autista dell’auto a  controllare l’eventuale presenza delle forze di Polizia.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Giro d'Italia 2021: tre le tappe in Friuli Venezia Giulia

Ristrutturare

Superbonus 110%: i lavori necessari per richiedere l'incentivo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento