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Rapina in Piazza Liberta' : la pm Individua gli Autori

Erano da poco passate le 13 (dell'altro giorno), quando una pattuglia della Polizia Municipale, presente in piazza Libertà, è stata avvicinata da una donna, già conosciuta al nostro personale, in quanto persona dedita alla mendicità, che, in...

Erano da poco passate le 13 (dell'altro giorno), quando una pattuglia della Polizia Municipale, presente in piazza Libertà, è stata avvicinata da una donna, già conosciuta al nostro personale, in quanto persona dedita alla mendicità, che, in evidente stato di agitazione dichiarava di essere stata aggredita da due uomini.
Ma andiamo con ordine: la donna, S.D. le sue iniziali di 41 anni, insieme al marito, B.G, di 52 anni, entrambi rumeni, si trovava nella zona dietro al Pala Tripcovich, quando veniva avvicinata da un connazionale.
L'uomo, C.D. di 22 anni, con fare minaccioso richiedeva al marito della donna la somma di 100 euro, una sorta di "pizzo" in quanto "capo e protettore dei rumeni a Trieste".

B.G rifiutava e per tutta risposta il ventiduenne gli sferrava un pugno in faccia facendolo cadere a terra sanguinante.
La donna, spaventata, iniziava a urlare ma immediatamente il fratello di C.D., C.T. di 17 anni, per farla zittire, iniziava a malmenarla sottraendole anche 300 euro.
La donna, riusciva a scappare raggiungendo, insieme al marito, la nostra pattuglia dove, oltre a lamentare l'aggressione subita indicava la via di fuga presa da C.D., fornendo anche una sommaria descrizione dei suoi tratti, mentre l'altro aggressore, C.T. si trovava ancora lì vicino.
Gli operatori iniziavano immediatamente le ricerche del ventiduenne e dopo un pattugliamento delle vie limitrofe, notavano un'autovettura Seat Cordoba, di colore nero satinato, con targa slovena che percorreva piazza della Libertà con direzione viale Miramare, alla guida della quale si trovava un uomo che corrispondeva alla descrizione sommaria fornita dalla donna.
Gli operatori intimavano l'alt all'autovettura, l'uomo si fermava cercando però di occultare il volto con il berretto da baseball.
Alla richiesta dei documenti l'uomo non era in grado di esibire alcun documento di identità e nessun permesso di guida.
Tutte le persone coinvolte venivano portate presso gli uffici della Polizia Giudiziaria dove si procedeva anche alla perquisizione della sorella dei due uomini.
La donna, C.I. le sue iniziali, veniva trovata in possesso di 300 euro (la stessa cifra sottratta precedentemente alla donna aggredita).
C.D., con gravi precedenti penali, è stato arrestato per rapina, minacce e percosse (rispettivamente art. 628, 612 e 581 del Codice Penale), il fratello C.T., e la sorella C.I., entrambi minorenni, sono stati denunciati a piede libero.

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