I reati al tempo del coronavirus si dimezzano, ma impennata di maltrattamenti in casa

Cala del 54% il numero dei reati nell'ultimo mese, in riferimento allo stesso periodo dell'anno scorso. Aumentano le violenze in famiglia ma diminuiscono gli stalker, su cui si intensificano i controlli. Molte le segnalazioni di assembramenti, la maggior parte infondate

Foto: Aiello

Cala del 54,4% il numero dei reati nell'ultimo mese, in riferimento allo stesso periodo dell'anno scorso. I dati sono stati rilevati da tutte le forze di Polizia nel periodo di entrata i vigore del decreto anti contagio da Covid 19. In particolare i furti sono diminuiti del 58,5%.

Aumentano le violenze in famiglia

Purtroppo non tutte le tipologie di criminalità si sono ridimensionate con la reclusione forzata in casa: i maltrattamenti in famiglia hanno subito un'impennata del 33%. L'obbligo di rimanere tra le mura domestiche, infatti, rende ancora più concreto il rischio di aggressioni nello stesso nucleo familiare. Come rilevato giorni fa dal GOAP, infatti, le segnalazioni e le telefonate al Centro antiviolenza sono diminuite di percentuali che toccano anche il 50 per cento.

Gli stalker diminuiscono ma sono sorvegliati

Diminuiscono invece lo stalking e i reati persecutori, che hanno registrato un 30% in meno. La Divisione Anticrimine della Questura ha attivato un monitoraggio dei casi in cui il Questore ha emanato l'ammonimento per stalking o violenza domestica, per seguire da vicino le vittime di potenziali violenze ed assicurare loro assistenza durante un periodo complesso che mette a dura prova gli equilibri familiari precari. 

Molte segnalazioni, soprattutto infondate

Il numero delle richieste di intervento alla Sala Operativa non diminuiscono rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, anzi c'è un lieve incremento, con un aumento delle telefonate ai numeri dell’emergenza pari al 7,6%. Sono soprattuto segnalazioni (la maggior parte prive di fondamento) collegate all’emergenza pandemica su presunti assembramenti per strada, esercizi pubblici aperti oppure vicini di casa che avrebbero invitato persone estranee al nucleo familiare.

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Meno litigi ma...

I litigi, invece, sono in lieve flessione, probabilmente per la chiusura degli esercizi pubblici e le minori occasioni di ritrovo. Tuttavia, tenendo presente il dato precedente sulle accuse infondate ai vicini, possiamo dedurre che gli istinti aggressivi e la volontà di dare la colpa a qualcuno non conoscono pace, specie in un periodo in cui gli animi vengono messi a dura prova dagli eventi.

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