Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Regionali FVG, Serracchiani: «Fedriga firma un patto-burla senza contenuti»

Bolzonello: «Un festival della retorica condito da luoghi comuni e bugie che conferma la volontà di Fedriga di costruire quell’asse Lombardo Veneto che metterebbe a rischio l’autonomia e la specialità del Friuli Venezia Giulia»

«Altro che autonomia, questo è un patto-burla, senza contenuti e a solo uso della scacchiera nazionale». Lo ha affermato la deputata Pd Debora Serracchiani, commentando i l cosiddetto "Patto dei presidenti", siglato oggi a Trieste tra i governatori del Veneto Luca Zaia , della Liguria Giovanni Toti, della Lombardia Attilio Fontana, e il candidato della Lega alla presidenza del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.

«Tutte le esigenze - ha chiarito Serracchiani - tutti i percorsi istituzionali per difendere e affermare la nostra specialità sono diversi da quelli del Veneto e della Lombardia: si informi Fedriga su come funzionano i rapporti con il Governo. Perciò se Fedriga ci vuol dire che ha fatto un'alleanza con le Regioni ordinarie, in effetti ci sta informando che per lui anche il Friuli Venezia Giulia è una Regione ordinaria».

«Sfido Fedriga a sottoscrivere un altro patto - ha aggiunto Serracchiani - ma con Salvini: il capo di Fedriga si impegni solennemente a dare 1,8 miliardi al Friuli Venezia Giulia. Se Salvini sarà al Governo, si impegni ora a mettere le risorse nella prossima finanziaria nazionale. Al netto delle promesse elettorali - ha concluso - vedremo che diranno Zaia, Fontana o Toti».

«Un festival della retorica condito da luoghi comuni e bugie che conferma la volontà di Fedriga di costruire quell’asse Lombardo Veneto che metterebbe a rischio l’autonomia e la specialità del Friuli Venezia Giulia». Ha aggiunto Sergio Bolzonello, candidato del centrosinistra alla presidenza del FVG, rimarcarcando che l’accordo è «Solo un déjà vu di quello firmato da Tondo cinque anni fa. Il sogno della Lega è sempre stato l’asse del nord con il Friuli Venezia Giulia che deve diventare terra di conquista, noi però alla nostra indipendenza e alla nostra virtuosa autonomia ci teniamo e non cederemo di un passo».

«Fedriga - rimarca Bolzonello - vende l’autonomia ad una regione autonoma e ci racconta la balla delle risorse perse in questi cinque anni quando a governare durante il periodo Monti è stato Tondo. Noi abbiamo recuperato 120 milioni altri, seduti in prima fila ad applaudire, si sono supinamente chinati al volere romano da cui, hanno dimostrato anche per la scelta del candidato, dipendono. Per quanto riguarda poi le risorse bisogna ricordare quelle portate in regione per la Terza Corsia - che qualcuno voleva far pagare ai cittadini - per le ferrovie, per il Porto Vecchio, per la logistica, e l’elenco potrebbe continuare a lungo».

«Tondo - ricorda Bolzonello - ha detto chiaramente che è stato un errore candidare un esponente della Lega come Fedriga, anche lui sa bene che rischiamo di essere svuotati e subalterni alla forte personalità di Zaia che sicuramente non avrà interessi nel farci crescere, anzi vorrà sicuramente prendere le nostre risorse» conclude.

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