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Giunta Regionale: 1mln di Euro sui Patti Generazionali. Un Lavoratore Over 55 (a tre anni dalla Pensione) in Part Time per Assumere un Giovane Apprendista

Un nuovo strumento è da oggi a disposizione dei giovani del Friuli Venezia Giulia per offrire loro l'opportunità di entrare nel mercato del lavoro, acquisendo competenza ed esperienza. E' stato infatti sottoscritto in sede di Tavolo regionale di...

Un nuovo strumento è da oggi a disposizione dei giovani del Friuli Venezia Giulia per offrire loro l'opportunità di entrare nel mercato del lavoro, acquisendo competenza ed esperienza.

E' stato infatti sottoscritto in sede di Tavolo regionale di concertazione, alla presenza dell'assessore al Lavoro, Angela Brandi, l'accordo fra la Regione e tutte le organizzazioni sindacali e datoriali per l'avvio dei Patti generazionali.
"Si tratta - spiega Brandi - di uno strumento che prevede, all'interno di una stessa azienda, da una parte il passaggio al part time su base volontaria per i lavoratori over 55 a cui mancano al massimo tre anni per il raggiungimento della pensione e, dall'altra, l'assunzione di giovani in apprendistato o con altri contratti a tempo indeterminato".



"Dobbiamo pensare - puntualizza ancora l'assessore - ad una specie di staffetta, il cui obiettivo è quello di incrementare l'occupazione giovanile attraverso una soluzione innovativa in grado di contemperare le esigenze di due distinte categorie di lavoratori in una prospettiva di solidarietà generazionale".

Dal punto di vista contrattuale, il prossimo passaggio sarà una convenzione fra Regione e Inps alla quale seguiranno intese fra le parti sociali per individuare eventuali target o settori di imprese cheparteciperanno al progetto. A quel punto verrà emesso un avviso pubblico per le aziende con le modalità d'accesso ai finanziamenti.

Per il 2013 la Regione ha messo a bilancio 1 milione di euro finalizzati a questa fase di sperimentazione dei patti generazionali la cui partenza è prevista entro aprile "con l'auspicio - ha commentato l'assessore - che questo strumento registri un successo in maniera tale che ci siano le condizioni per un aumento di risorse."Si tratta - spiega Brandi - di uno strumento che prevede, all'interno di una stessa azienda, da una parte il passaggio al part time su base volontaria per i lavoratori over 55 a cui mancano al massimo tre anni per il raggiungimento della pensione e, dall'altra, l'assunzione di giovani in apprendistato o con altri contratti a tempo indeterminato".

"Dobbiamo pensare - puntualizza ancora l'assessore - ad una specie di staffetta, il cui obiettivo è quello di incrementare l'occupazione giovanile attraverso una soluzione innovativa in grado di contemperare le esigenze di due distinte categorie di lavoratori in una prospettiva di solidarietà generazionale".

Dal punto di vista contrattuale, il prossimo passaggio sarà una convenzione fra Regione e Inps alla quale seguiranno intese fra le parti sociali per individuare eventuali target o settori di imprese che

D'altra parte - ha aggiunto - crediamo molto in questo tipo di intervento dal momento che ne abbiamo anticipato l'attivazione prevedendo una nuova norma all'interno delle legge regionale sul lavoro proprio per sostenere i contratti di solidarietà, non più in chiave difensiva, ma espansiva, e questa sperimentazione ricalca proprio questo tipo di contratti".

Il ruolo della Regione attraverso il finanziamento è quello di integrare i contributi previdenziali dei lavoratori anziani che aderiranno al progetto e che verranno valorizzati attraverso un'attività di tutoring e di trasferimento di competenze a favore dei giovani.

"Con questa iniziativa - evidenzia Brandi - non risolveremo d'incanto il grave problema della disoccupazione giovanile ma è altrettanto vero che introduciamo uno strumento il quale, se darà buoni risultati, potrebbe rivelarsi in futuro, con un rafforzamento delle risorse, un'arma in più per introdurre una nuova mentalità e favorire un ricambio generazionale di qualità nelle nostre imprese".

"Ora - conclude l'assessore regionale - dobbiamo ricordarci che la priorità per rilanciare l'occupazione è la riduzione della pressione fiscale sul lavoro. Una scelta che il nuovo Governo nazionale dovrà necessariamente tenere in considerazione al fine di creare concretamente i reali presupporti di una ripresa in termini occupazionali del nostro Paese"

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