Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Regione Friuli-Venezia Giulia, stranieri l' 8,8% dei residenti

16.46 - I migranti assegnati al FVG nell'ambito di "Mare Nostrum", nel periodo 12 aprile 9 ottobre 2014 sono stati in tutto 1.377

All'1 gennaio 2014 gli stranieri residenti nella nostra regione erano l'8,8 per cento del totale della popolazione ed i "soggiornanti" ammontavano a 88.200, con un - 4,7 di permessi di soggiorno rilasciati rispetto al 2013.

Il dato è stato evidenziato oggi, nel corso della presentazione a Trieste del "Dossier statistico sull'immigrazione 2014 - Dalle
discriminazioni ai diritti", che riporta i numeri relativi al 2013 ed in parte all'anno in corso. 

"Informazioni che consentono un inquadramento reale della tematica immigrazione in tutte le sue componenti", ha detto il consigliere regionale Franco Codega, presidente della VI Commissione permanente che si occupa tra l'altro di immigrazione.

In base a quanto elaborato dal servizio regionale Programmazione e Statistica, in Friuli Venezia Giulia le domande d'asilo pervenute entro settembre sono state 1.580 e, per quanto riguarda i paesi di provenienza, al primo posto c'è l'Afghanistan, con 497 domande, seguito da Pakistan con 271, Mali (266) Nigeria (148), Gambia (42), Senegal (33), Eritrea (30), Iran (27), Guinea (24), Somalia (21), Bangladesh (20), Ghana (20), Ucraina (19), Turchia (18), Iraq (16), Siria (16).

Per quanto concerne invece i migranti assegnati al FVG nell'ambito di "Mare Nostrum", nel periodo 12 aprile 9 ottobre 2014 sono stati in tutto 1.377; di questi 990 hanno lasciato spontaneamente il nostro territorio, 395 risultano presenti e 37 sono stati inseriti nel Sistema di Protezione per i richiedenti asilo - Sprar.

Nel complesso i migranti arrivati autonomamente in regione al 18 settembre scorso erano 791, mentre quelli inseriti nel sistema di
protezione erano 460; alla stessa data Udine era la città che ne accoglieva complessivamente la percentuale maggiore (34,9 per cento) seguita da Pordenone (34,3 per cento), Gorizia (18,5 per cento) e Trieste (12,2 per cento).

A parte Trieste, dove i soggiornanti per studio costituiscono il 12,4 per cento del totale, la massima parte di essi si trova in regione per lavoro o motivi familiari e, stando ai dati forniti dalla Banca d'Italia, nel 2013 c'è stato un aumento delle rimesse (oltre 74 milioni di euro contro i 68 milioni del 2012), con la Romania al primo posto per un totale di 14 milioni e mezzo e le Filippine all'ultimo, con 2,2 milioni.

Un dato in controtendenza rispetto a quello nazionale, che è stato di 5,5 miliardi, in calo rispetto ai 6,8 miliardi del 2012.

Il Dossier evidenzia anche "la vivace attività imprenditoriale degli stranieri in Friuli Venezia Giulia" e ricorda come, secondo Unioncamere, nel 2013 qui le imprese di immigrati fossero quasi 11 mila e producessero il 6,9 per cento del valore aggiunto complessivamente prodotto in regione.

Elaborato sotto l'egida della presidenza del Consiglio dei ministri, lo studio (la prima edizione risale al 1990) sottolinea inoltre gli aspetti qualitativi e quantitativi dell'inserimento scolastico degli alunni di cittadinanza straniera, che "rappresentano un altro indicatore fondamentale per misurare la qualità dell'integrazione delle comunità migranti presenti su un territorio".

Nell'anno scolastico 2013-2014 i ragazzi stranieri che studiavano nelle scuole del Friuli Venezia Giulia erano 19.021 (802.785
quelli inseriti nel sistema scolastico italiano), il 2,5 per cento in più rispetto all'anno precedente, ed il loro orientamento alle superiori ricalcava per sommi capi il trend nazionale, con al vertice delle loro scelte gli istituti tecnici e quelli professionali.

In Friuli Venezia Giulia ha quindi optato per un'istruzione che apra immediatamente la strada al lavoro il 76,8 per cento del totale, ma il 21 per cento si è iscritto invece al liceo, contro il 16,7 per cento dell'intero Nordest.

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