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Cronaca

Regione, sostegno al reddito: 550 euro al mese

L'Aula ha approvato la legge sul sostegno al reddito con i 27 voti favorevoli di Pd, Cittadini, Sel e MoVimento 5 Stelle; 8 i voti contrari di FI, Autonomia Responsabile, Ncd, Fdi/AN.

L'Aula ha approvato la legge sul sostegno al reddito con i 27 voti favorevoli di Pd, Cittadini, Sel e MoVimento 5 Stelle; 8 i voti contrari di FI, Autonomia Responsabile, Ncd, Fdi/AN.

Accanto a modifiche lessicali e di dettaglio, da registrare all'art. 1 (principi e finalità) la precisazione, fra le azioni della Regione, riguardanti quelle per favorire l'occupabilità, l'accesso o il reinserimento al lavoro e comunque un'occupazione utile e, inoltre, la valorizzazione dell'integrazione tra pubblico, privato e terzo settore; all'art. 2 viene tra l'altro introdotta la precisazione che la sperimentazione sia sottoposta a monitoraggio periodico "da compiersi almeno ogni 6 mesi"; all'art. 3 un emendamento aggiuntivo precisa che sono esclusi dall'accesso alla misura i nuclei familiari nei quali un componente sia stato destinatario di provvedimenti di decadenza ai sensi della normativa vigente in materia di dichiarazioni mendaci e di uso di atti falsi nei 18 mesi antecedenti la presentazione della domanda. 

Accolto a maggioranza trasversale (sì centrosinistra più M5S, no FI, NCD e AR) uno dei principali articoli del provvedimento, il numero 4 sull'ammontare e durata dell'intervento monetario di integrazione del reddito, completamente sostituito da un emendamenti a firma dei relatori Bagatin (Pd)-Gregoris (Citt)-Pustetto (Sel).

Nella nuova stesura, si inserisce che va tenuto conto dei minori di 18 anni e dei figli a carico, e dell'individuazione di distinti scaglioni sulla base del valore dell'Isee; si parla di 550 euro mensili massimi (la previsione iniziale era di 500); si prevede che il secondo periodo di intervento può essere di ulteriori 12 mesi anche non continuativi. Si calcola una platea che va dagli 8.000 ai 10.000 soggetti interessati - ha spiegato l'assessore Telesca, ricordando che si tratta di una misura sperimentale che andrà tarata sulla base dei risultati della sua prima applicazione, oltre alle difficoltà di calcolo causate dal nuovo Isee.

Prima del voto il capogruppo di AR Tondo era intervenuto rilevando la mancata apertura della maggioranza agli apporti dell'opposizione e sottolineando che la parola reddito va associata al concetto di lavoro. Non siamo in grado di prevedere se l'obiettivo sarà raggiunto, aveva detto annunciando la richiesta di una sessione sulle questioni del lavoro. Non dobbiamo creare illusioni perchè questa legge è tutto fuorchè una norma di sostegno al reddito: potrà avere dei risultati di tipo assistenziale, ma non una dinamica di sviluppo portando a diecimila persone 180 euro al mese.

E se poi il consigliere Sergo era intervenuto per ribadire l'adesione del Gruppo M5S alla legge, la presidente della Regione Debora Serracchiani ha, infine, preso la parola per sottolineare quanto quello affrontato con la legge sia tema fondante della legislatura.

Non ci sono bandierine da mettere, ci sono temi sui quali nessuno può aggiungere i suoi colori politici, ha detto Serracchiani, invitando a non usare con leggerezza il termine "sperimentale" che invece va utilizzato con tutta la forza che esso contiene. Ci sono famiglie per le quali 180 euro al mese fanno la differenza. Tutti insieme abbiamo messo dei tasselli, una piccola risposta assolutamente sperimentale; è un patrimonio; sarebbe incomprensibile, illogico, improprio dividersi su questo tema.

L'Assemblea aveva completato l'approvazione dell'articolato accogliendo diversi emendamenti, alcuni dei quali hanno determinato l'aggiunta di nuovi articoli.

Così, approvato l'art.5, sulla domanda di concessione del beneficio in una versione riscritta da un emendamento di Bagatin, l'Aula ha esaminato le modifiche all'art.6 sul patto di inclusione, accogliendone alcune a firma dei relatori di maggioranza.

Emendamenti dei relatori Pd, Citt e Sel hanno introdotto un articolo sugli obblighi del beneficiario e sul monitoraggio del rispetto del patto, mentre un emendamento dei Cinquestelle ha introdotto un articolo sulle cause per il beneficiario di decadenza dalla misura. Apportate modifiche tecnico-lessicali all'articolo 7 sul regolamento di attuazione, è stato poi votato un emendamento di Bagatin, Gregoris e Pustetto che introduce il tavolo permanente di lavoro tra le direzioni centrali competenti in materia di politiche sociali e lavoro, mentre un emendamento a firma trasversale ha introdotto la clausola valutativa. I lavori si sono così conclusi. L'Aula è convocata per domani alle 10.00 con al primo punto la discussione della mozione mozione n.89 sul possibile impiego dei lavoratori cassintegrati e dei soggetti richiedenti l'accesso a misure di sostegno, già in calendario per oggi.

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