Cronaca

Ater, approvato regolamento di gestione degli 8.600 alloggi

Parere vincolante, favorevole a maggioranza, con le opposizioni divise tra contrari e astenuti, della IV Commissione consiliare su nuovo regolamento Ater

La IV Commissione consiliare - presidente Vittorino Boem (Pd) - ha espresso un parere vincolante, favorevole a maggioranza (le opposizioni si sono divise tra contrari e astenuti), al regolamento per la gestione dei circa 8.600 alloggi di edilizia sovvenzionata delle Aziende territoriali per l'edilizia residenziale, previsto dalla legge regionale n. 1 del 2016 (Riforma organica delle politiche abitative e riordino delle Ater) e già illustrato nella seduta del 27 settembre scorso, quando i consiglieri avevano avuto modo di confrontarsi con l'assessore a Infrastrutture e Territorio, Mariagrazia Santoro, ma al contempo con i soggetti più direttamente coinvolti.

Ed è proprio dall'esito delle audizioni e del primo raffronto con i consiglieri che la Santoro ha presentato delle modifiche al testo base, tra cui: l'esplicitazione che i Tavoli territoriali intervengono sia per l'indizione del bando di concorso per l'assegnazione degli alloggi Ater sia per i Piani di vendita in cui sono inseriti gli alloggi alienabili; chi chiede un'abitazione in affitto non deve essere già titolare di un
contratto di locazione di altro appartamento di edilizia sovvenzionata ovunque ubicato (sparisce la dicitura "in regione"); si rafforza l'aiuto alle vittime di violenza portando a 2 la percentuale degli alloggi loro riservati, e specificando che può trattarsi anche di violenza di genere e che la segnalazione può arrivare anche dai Servizi sociali dei Comuni o dai centri antiviolenza.

E ancora: tra gli elementi dello stato di bisogno dei richiedenti, si prevede anche lo scioglimento di unione civile o di coppia di fatto ed essere vittime di violenza, ma si terrà conto pure del periodo di residenza in regione, elemento che ritorna anche per la formulazione della graduatoria; la revoca dell'alloggio può avvenire se il canone non viene pagato non per 6 ma 12 mesi continuativi; le Ater devono destinare non meno dell'80% delle risorse del Fondo sociale alla manutenzione degli stabili di loro gestione.

Una ulteriore proposta di modifica avanzata nel corso delle audizioni e accolta dalla Santoro, l'eliminazione di ogni riferimento al parametro dell'Indicatore della situazione economica (Ise) per lasciare solo l'Indicatore della situazione economica equivalente (Isee).

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