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Regolamento Movida, weekend di chiusura al Draw di via Torino: «Sanzioni assurde»

I titolari accusano l'amministrazione di essere «insensibile e passiva», l'assessore Giorgi replica: «Abbiamo ereditato questo regolamento e stiamo cercando di modificarlo: siamo comunque venuti incontro alle richieste del locale»

«Questo fine settimana, venerdì e sabato, Draw rimarrà chiuso per 48 ore. Non è una nostra scelta, si tratta di una delle assurde sanzioni previste dal "regolamento movida", comminataci perché a detta di alcuni agenti la musica era udibile al di fuori del locale, senza nessuna rilevazione strumentale, né alcun contraddittorio, una misura che giudichiamo eccessiva e del tutto arbitraria. Dobbiamo rimanere chiusi, pena la revoca della licenza, ma non lo faremo in silenzio: il personale di Draw sarà presente al di fuori del locale per raccogliere quante più firme possibile con cui chiederemo a questa amministrazione Comunale insensibile e passiva di modificare il regolamento e di metterci nelle condizioni di lavorare all'interno di regole più chiare ed eque, dandoci la possibilità di dare lavoro a 12 persone con le difficoltà che in questo stato si incontrano quotidianamente. Draw riaprirà subito dopo la mezzanotte di sabato e precisamente alle 00.01 di domenica per accogliervi a braccia aperte, se ci siete vicini passate a salutarci e a brindare con noi alla riapertura».

Il messaggio è stato pubblicato sulla pagina Facebook del locale di via Torino 26 e come altri casi passati ha suscitato diverse polemiche, ma anche la reazione dell'assessore al Commercio Lorenzo Giorgi che rigetta le accuse al mittente sottolineando che «mi dispiace dovermi mettere in contrasto con chi cerco di difendere e tutelare, ma evidentemente questo sentore non è ben chiaro; così come pare poco chiaro, a qualcuno, che le regole anche se a volte non condivisibili vanno comunque rispettate. Se la valutazione di "sanzione assurda" mi potrebbe anche trovare concorde (ma queste abbiamo ereditato), tant'è vero che stiamo modificando il regolamento Movida (fatto dall'amministrazione Cosolini sul quale testo votai convintamente contro all'epoca), con le tempistiche dettate dalla burocrazia e dalla necessità di "partorire" un regolamento equo (che stiamo confezionando assieme a Fipe), non posso accettare altresì allusioni fuori luogo riferite a questa amministrazione!».

Lorenzo Giorgi-2«Perché in data 28 dicembre, nel mio ufficio dove ho ricevuto i gestori di Draw che mi hanno chiesto la possibilità di spostare le giornate di chiusura già comminate (previste per metà gennaio), in quanto nelle medesime date avevano l'assoluta necessità di restare aperti per delle prenotazioni importanti già acquisite. Dandogli piena disponibilità li ho invitati a dare immediata comunicazione scritta motivata (da inoltrare nelle ore successive all'incontro) di richiesta agli uffici di spostamento delle giornate di chiusura, sottolineando la necessaria rapidità di ricevere tale istanza per permettere agli uffici di procedere a tale modifica (possibile ma non dovuta) che richiede una tempistica precisa - spiega Lorenzo Giorgi -. Sta di fatto che questa comunicazione è stata da loro inoltrata quasi 2 settimane dopo tale incontro... Praticamente ad una manciata di giorni dalla chiusura programmata! A quel punto nonostante gli uffici stessi avrebbero potuto (forse dovuto) dare parere negativo a questa modifica, perché tecnicamente diveniva complicatissima, ma si è comunque concordato lo spostamento. Questo perché si cerca di tutelate chi lavora e crea lavoro. Alla faccia della insensibilità e passività insomma! Pare poi corretto far sapere a chi legge questo post che le giornate di chiusura del prossimo fine settimana sono state scelte dai titolari di Draw, che hanno precisamente indicato queste date in cambio delle giornate precedentemente previste».

«Leggere ora quanto loro scrivono, francamente, non può che lasciar perplessi! Raccolta di firme per cosa? Per le modifiche al Regolamento su cui, con mille difficoltà normative, stiamo lavorando da mesi? Passività di cosa? Per aver concesso una modifica in quattro giorni (dopo 3 mesi dalla notifica della sanzione in cui i gestori non hanno chiesto nulla...) che andrebbe richiesta almeno almeno 20 giorni prima? Insensibilità per cosa? Per dover fare rispettare la legge, che per quanto discutibile è in vigore, ben conosciuta e chiara? - continua critico l'assessore al Commercio -. È ovvio poi che chi legge il post, senza conoscere esattamente tutti i fatti, commenti con "vergognoso" o altre valutazioni che non sono riconducibili a questa gestione! Quando si fanno comunicazioni pubbliche bisognerebbe avere la correttezza di fornire con attenzione i fatti, cosa che sta volta, e mi dispiace molto, non è stata fatta! A fronte della massima correttezza e disponibilità fornita dall'amministrazione dai titolari di Draw non si è avuto medesimo trattamento! Questa amministrazione fa tutto quanto in suo potere (ed anche di più) per aiutare e tutelare imprenditori e lavoratori - conclude Giorgi -, anche con le modifiche in atto per correggere valutazioni e decisioni, di chi ha amministrato prima di noi e che poco hanno aiutato queste categorie. Ma, sia ben chiaro, noi rispettiamo la legge e i regolamenti (anche quando ci piacciono poco) intendiamo farli rispettare».

«Sarebbe stato sufficiente concedere un'ulteriore proroga - replicano i titolari di Draw -, ripeto alla luce delle volontà della modifica al regolamento della nuova amministrazione per permettere di lavorare onestamente senza arrecare danno a nessuno, il momento economico è drammatico, e credo che si perda lo stesso tempo a concedere una proroga che a negarla. Il fatto che si lotti ogni giorno per cercare di riuscire a far fronte a tutti gli adempimenti, di riuscire a dar lavoro a tanti giovani e forse anche a portare qualcosa di buono in questa città che vuole definirsi turistica, forse non è percepito da chi alla fine prende le decisioni e a questo si riferisce la nostra affermazione di mancanza di sensibilità. Ma mi è altrettanto chiaro che seppure lei ha una sensibilità alle problematiche lavorative, l'amministrazione è una struttura più complessa formata da numerosi soggetti, con idee variegate e non sempre allineate e spesso molto lontane dalla vita reale. Capisco che lei ci sarebbe venuto incontro, ma forse non tutti hanno avuto la sua stessa visione. La ringraziamo comunque per quanto ha fatto fino ad ora per aiutarci».

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