Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca

Requiem in Consiglio Comunale per il Piano Regolatore: tutto Rimandato alla Prossima Consigliatura

Ultimo capitolo di questa consigliatura per il piano regolatore, tutto rimandato al prossimo sindaco. Pubblichiamo due interventi integrali del capogruppo del Pd Fabio Omero e del capogruppo del PdL Piero Camber:

Ultimo capitolo di questa consigliatura per il piano regolatore, tutto rimandato al prossimo sindaco.

Pubblichiamo due interventi integrali del capogruppo del Pd Fabio Omero e del capogruppo del PdL Piero Camber: Omero: " le criticità di questo piano regolatore sono molte, a cominciare dalla secretazione o alla non pubblicità delle sedute di commissione dove lo si discuteva; le indagini ancora in corso della magistratura su affari poco chiari; lo studio geologico annullato dal Tar e dal Consiglio di Stato; l'affidamento a un dipendente comunale per rifare o meglio confermare il precedente studio geologico.
L'edificabilità perduta, su piccole proprietà di famiglie e di piccoli imprenditori che in questi anni hanno pagato l'ici sui terreni edificabili o hanno goduto di garanzie per mutui bancari.
Noi però ci abbiamo provato a restituire il diritto a costruire a quelle situazioni che rientravano in criteri ben definiti, e abbiamo provato anche a cancellare l'area turistica del golf di Padriciano e Villaggio del Fanciullo.
Abbiamno tentato di far passare il concetto di pianificazione pubblica sulle aree strategiche (Banne, Fiera, --Mercato ortofrutticolo, Pescheria, Burlo ecc..).
Abbiamo tentato anche di cancellare le aree a edificazione intensiva.
Ma gli impegni del Sindaco sono sempre stati generici non supportati da uffici che a luglio hanno espresso pareri negativi sulle nostre proposte.
E poi c'è la Regione, con le fortissime critiche per l'assenza di un percorso metodologico per poter sostenere e governare le indicazioni inerenti le aree per la ricerca scientifica, le reti infrastrutturali e le aree di sviluppo economico e per l'assenza di una verifica della loro compatibilità urbanistica, infrastrutturle e paesaggistico-ambientale.
Si tratta - ha detto la Regione - di passare da "Principi programmatici" ad " azioni Progettuali".
Mancano, secondo la Regione, le analisi degli effetti e delle ricadute, che nuovi insediamenti potrebbero avere sul medio e lungo periodo.
La regione ha ravvisato quindi la necessità di riverificare per ogni sistema considerato la definizione degli obiettivi e soprattutto delle strategie.
Noi dell'opposizione eravamo facili profeti quando sostenevamo che il piano regolatore di Dipiazza era solo un paino edilizio e non un piano urbanistico e che fin dalle direttive erano mancate le linee strategiche per lo sviluppo del territorio.
In sintesi eravamo contrari e rimaniamo contrari a questo piano.
Ma abbiamo anche preso un impegno con il nostro candidato sindaco e nel caso di vittoria di Cosolini, il piano verrà portato al voto entro agosto"

Camber: " ci sono politici, come la gran parte di noi, che vivono ancora di illusioni, di sogni, politici che fanno politica.
Noi e parlo per il gruppo del Popolo della Libertà, abbiamo creduto in questo piano regolatore senza ma alcuno.
Volevamo in particolare fermare il cemento sulla nostra Costiera, sul nostro Carso, pensando che forse di edificato cen'è fin troppo: basta recuperarlo.
Abbiamo pensato che se delle schifezze erano scivolate nelle maglie dell'adozione, queste potevano venir rimosse in fase di approvazione.
Abbiamo pensato ce se i piccoli proprietari chiedevano di poter riavere la possibilità di ampliare o cotruire una piccola casa per se ed i propri cari era giusto ridare loro l'edificabilità.
abbiamo pensato che tanti piccoli errori, sommati l'uno all'altro, fossero casuali: anche quando si sono aperte finestre in corsa.
Invece oggi, con questo rinvio sine die, vince il partito del cemento, a cui alcuni hanno diciaratamente aderito, mentre altri, dall'alto del loro scranno, hanno finito di combatterlo facendo le quinte colonne nel campo avverso.
Un'occasione persa questa di chidere il Piano Regolatore.
Un'occasione che noi del Popolo della Liobertà vigileremo affinchè si attui col prossimo sindaco non appena eletto, senza lasciare portoni, ma neppure finestelle, aperti.

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