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Lunedì a Trieste

Caso Resinovich, si scava nel telefono, nuove indagini sul giorno della scomparsa

La richiesta di un approfondimento di indagine sul traffico di uno dei due cellulari di Liliana era stato richiesto dai legali della famiglia Resinovich lo scorso 3 maggio. Lunedì 27 maggio a Trieste il conferimento dell'incarico della procura all'ingegner Nicola Chemello

TRIESTE - Un supplemento di indagine sul traffico di uno dei due telefoni cellulari di Liliana Resinovich prodotto nel giorno della sua scomparsa. E' questa una possibile svolta sul caso della sessantatreenne triestina svanita nel nulla il 14 dicembre 2021 e ritrovata cadavere, dentro a due sacchi per l'immondizia, in un'area boschiva all'interno del parco dell'ex ospedale psichiatrico di San Giovanni, il 5 gennaio 2022. La richiesta di un approfondimento su ciò che è avvenuto, a livello telefonico, in quel 14 dicembre di ormai due anni e mezzo fa è stata avanzata lo scorso 3 maggio dai legali della famiglia Resinovich. E la procura di Trieste ha detto sì. 

Da quel maledetto 14 dicembre ad oggi: tutti i passaggi di un caso ancora irrisolto

Chemello, il consulente dei telefoni

Il conferimento dell'incarico per questa nuova consulenza avverrà nel tribunale giuliano lunedì 27 maggio. Il consulente designato dalla procura è l'ingegnere Nicola Chemello, che già si era occupato dell'analisi dei cellulari durante la prima fase dell'indagine. Quella fase si era conclusa con il rigetto della richiesta di archiviazione presentata dalla pubblico ministero Maddalena Chergia e la successiva disposizione, da parte del gip Luigi Dainotti, dei "famosi" 25 punti sui quali tornare ad indagare. Per i legali della famiglia Resinovich il consulente designato è invece l'informatico Francesco Zorzi. 

L'indagine che non fa parte dei 25 punti

Sulle analisi che verranno svolte sul cellulare di Liliana non filtra praticamente niente e sulla vicenda viene mantenuto il massimo riserbo. Ciò che si intuisce è che si vuole tornare a far luce sul traffico del cellulare della triestina e, in particolar modo, su alcuni "specifici" elementi. Inoltre, l'approfondimento di indagine in questione non fa parte dei punti che Dainotti aveva indicato alla procura. Già Chi l'ha visto si era occupato di alcuni passaggi sul telefono cellulare e, in particolar modo, su una precisa telefonata. Ai consulenti, ora, il compito di svelare se in questa vicenda c'è qualcosa di più, oppure no. 

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