Cronaca Via di Campo Marzio

Restauro del Museo ferroviario di Campo Marzio, Dipiazza: «Area suggestiva che diventerà di grande valore per la città» (VIDEO)

Franceschini: «Valore storico di questo luogo che diventa un importante spazio urbano da destinare ad una nuova vita all'interno della città»

«Grazie a nome del sindaco e dell'intera città a tutte queste persone che in quarant'anni hanno lavorato e hanno creato questo Museo straordinario. Oggi firmiamo un accordo importante per i lavori di ristrutturazione del Museo della Stazione di Campo Marzio, in un'area molto suggestiva e di valore per la nostra città, vicina a dove sorgerà il Parco del Mare e che sarà interessata dallo spostamento del Mercato Ortofrutticolo all'ingrosso (già individuata e acquistata un'area nel Comune di San Dorligo). Questa Stazione ferroviaria diventerà veramente un Museo molto interessante e probabilmente molto visitato. Grazie di cuore a tutti, ce la mettiamo tutta, grazie ministro Franceschini. Ma oggi abbiamo parlato anche di altre cose interessanti, a partire dal collegamento ferroviario Venezia-Trieste che è un pò  carente, ma credo che nei prossimi mesi, sentito il ministro e l'ad di Ferrovie, potremo avere ulteriori buone novità. Con la realizzazione della terza corsia autostradale, dopo la sdemanializzazione del Porto, dopo il Porto Franco e l'aggiudicazione di Trieste 2020 città della scienza, oggi anche con questo protocollo Trieste dimostra di avere il vento in poppa. Continuiamo così con questa attenzione costante per la nostra città».  

Lo ha detto il sindaco Roberto Dipiazza intervenendo oggi (martedì 18 luglio) alla firma del protocollo attuativo del progetto di restauro e conservazione del Museo Ferroviario di  Campo Marzio. L’atto che dà il via al progetto di restauro della prima parte del Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio e al suo riutilizzo come polo turistico e museale è stato siglato dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, dalla presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, dal sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, dall’ad delle Ferrovie dello Stato Italiane Renato Mazzoncini e dal presidente della Fondazione FS Mauro Moretti. Presenti anche il prefetto Annapaola Porzio, il questore Leonardo La Vigna, gli assessori regionali Gianni Torrenti e Mariagrazia Santoro, l'assessore comunale Luisa Polli e il direttore della Fondazione FS Luigi Cantamessa.

Soddisfazione e gratitudine  anche nelle parole della Presidente Serracchiani che ha parlato di regalo alla città di Trieste e all'intera Regione Friuli Venezia Giulia, mentre il ministro Franceschini ha tra l'altro evidenziato «il valore storico di questo luogo» che diventa un importante spazio urbano da destinare ad una nuova vita all'interno della città. «Ci sono molte sfide insieme, oggi - ha concluso il ministro - facciamo il primo passo e ne dobbiamo fare molti altri insieme». «Campo Marzio è speciale - ha detto l'ad di Ferrovie Renato Mazzoncini - perché è arrivo e destinazione di una linea storica. Qui per i visitatori sarà possibile fare un giro sui treni storici e visitare il Museo con un unico biglietto».

 Il piano di recupero predisposto dalla Fondazione FS prevede, in una prima fase, il restauro dell’area aperta al pubblico, lungo via Giulio Cesare, dove sarà esposta la collezione di cimeli ferroviari - fra cui alcuni pezzi unici - sia italiani che dell’ex impero Austro-Ungarico. Il polo espositivo resterà chiuso da oggi fino al termine dei lavori e dopo il restauro sarà gestito dalla Fondazione FS con il supporto dei volontari. Il restauro sarà finanziato con il contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per due milioni di euro, della Regione Friuli Venezia Giulia per mezzo milione, del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, proprietario dell’immobile, per un milione e mezzo. Il Comune di Trieste contribuirà alle attività operative.

Il Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio ha sede infatti nella ex stazione terminale dell’antica linea Austro-Ungarica Trieste - Vienna. La collezione dei treni storici contenuta nel Museo, ancora raccordato alla rete ferroviaria in esercizio, è unica nel suo genere e il sito può essere stazione di origine per viaggi con treni d’epoca all’interno della Regione o verso l’Austria e la Slovenia, tramite l’antico valico di Monrupino che sarà mantenuto in esercizio e potenziato per questi scopi.

La firma è stata preceduta da una visita in mattinata al Parco di Miramare e dal viaggio inaugurale sul treno storico dalla stazione di Miramare a Villa Opicina e sull’antica ferrovia di Rozzol, ripristinata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), con arrivo a Trieste Campo Marzio. È stata anche l’occasione per discutere della valorizzazione delle attività culturali e turistiche degli itinerari ferroviari che collegano i siti naturalistici del Carso, del Parco di Miramare appunto e Villa Opicina.

Fondazione FS, fortemente impegnata nell’organizzazione di treni storici su tutto il territorio italiano, è intenzionata a sfruttare le possibilità offerte nella regione dalla linea pedemontana friulana, fra Sacile e Gemona del Friuli, dalla cintura ferroviaria di Trieste, fra Trieste Campo Marzio e Trieste Centrale, con possibilità di estendere le corse fino a Miramare e Villa Opicina nei weekend.

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