Restaurato il propileo di San Giusto, “gioiello” d’epoca romana (FOTO)

Un edificio di epoca romana a ridosso della cattedrale di San Giusto, risalente circa al 50 d.C., che serviva da ingresso monumentale. Il restauro, durato tre mesi, è stato progettato e finanziato dal Rotary Club Trieste con la collaborazione della Fondazione benefica Kathleen Foreman Casali

Completati i lavori di ristrutturazione del propileo di San Giusto, monumento “in alzato” in eccezionale stato di conservazione (unico caso a nord di Roma). Un edificio di epoca romana a ridosso della cattedrale di San Giusto, risalente circa al 50 d.C., che serviva da ingresso monumentale. Un reperto dal grande valore storico e dalle potenzialità turistiche notevolissime, ma sconosciuto al pubblico non specializzato.

Il nuovo percorso

Il restauro è stato progettato e finanziato dal Rotary Club Trieste con la collaborazione della Fondazione benefica Kathleen Foreman Casali. E'stato anche realizzato anche un nuovo percorso di visita all’interno della torre campanaria della cattedrale di San Giusto. I lavori sono durati 3 mesi, è stato creato anche un passaggio “sospeso” su superficie vetrata per ammirare la struttura architettonica e il campanile più antico inglobato in quello trecentesco. Sarà anche installata unawebcam sulla torre campanaria per diffondere nel mondo la spettacolare visione della città.

Nel restauro sono stati coinvolti il team di Opera Est, azienda specializzata in restauri di beni culturali, capitanato da Claudia Ragazzoni, l’impresa Benussi & Tomasetti, mentre la parte illuminotecnica è stata curata da Adria Impianti. Utilizzati per il recupero anche i prodotti nanotecnologici della Nanocoatings. Il Rotary ha anche messo in campo la professionalità dei propri soci, in primis Aulo Guagnini, architetto e ingegnere, e Alessandro Zanmarchi, avvocato ed esperto in materia di beni culturali. Coinvolta anche la Soprintendenza per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio del Friuli Venezia Giuliae la Parrocchia della Basilica Cattedrale di San Giusto Martire e la Diocesi di Trieste.

Hanno partecipato alla presentazione il sindaco Dipiazza, l'arcivescovo Giampaolo Crepaldi, l'assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, il presidente del Rotary Club Trieste Francesco Granbassi, la consulente scientifica Monika Verzar Bass, Francesco Slocovich, Presidente delle Fondazioni Casali.

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