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Cimitero di Sant’Anna, al via il restauro della "Religione velata"

Il restauro e risanamento conservativo dell’intera campata, che si prevede di ultimare in una sessantina di giorni, è stato affidato dal Comune di Trieste all'impresa Opera Est Conservazione e Restauro s.a.s. di Claudia Ragazzoni & C Un intervento da 15 mila euro.

Far conoscere, conservare e valorizzare il patrimonio storico e culturale. Con questo obiettivo il Comune di Trieste ha avviato anche un’importante attività per la riqualificazione ed il risanamento del colonnato monumentale del Cimitero di Sant’Anna, chiaro esempio di arte neoclassica (61 campate progettate a partire dal 1827) e che si realizza ora in tre lotti d’intervento. I primi due, già ultimati e del valore di 750 mila euro, il terzo in atto con un investimento di 500 mila euro. Si tratta di tombe di grande rilievo, realizzate da importanti scultori tra otto e novecento come Luigi Ferrari, Pietro Magni, Giovanni Depaul, Luigi Conti, Angelo Cameroni, Giuseppe Sanmartino: per 12 su 60, l’onere della manutenzione è in capo al Comune, che ha deciso di investire dei fondi non solo per il restauro delle parti architettoniche del colonnato monumentale, ma anche per il restauro di queste tombe, considerato che rappresentano una parte significativa del patrimonio artistico della Città.

"Religione velata"

Nell’ambito di questa ampia e programmata opera di riqualificazione, s’inserisce, con una spesa di 15 mila euro, anche il restauro conservativo e la valorizzazione storica e culturale della ben nota tomba della famiglia Sartorio, con la statua in marmo di Carrara della “Religione velata”, opera dello scultore napoletano Giuseppe Sanmartino, già autore del famoso “Cristo velato”, presente e visitatissimo nella cappella Sansevero a Napoli”. L’intervento di alto valore storico e culturale è promosso dal Comune di Trieste con la preventiva autorizzazione e il controllo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, con contributo della Fondazione CRTrieste e in collaborazione con AcegasApsAmga. Il restauro e risanamento conservativo dell’intera campata, che si prevede i ultimare in una sessantina di giorni, è stato affidato dal Comune di Trieste all'impresa Opera Est Conservazione e Restauro s.a.s. di Claudia Ragazzoni & C e prevede, oltre al restauro del monumento marmoreo del Sanmartino, anche quello degli elementi metallici, come l’elegante cancellata e i due lampioni laterali, della parete di fondo della campata con la rimozione ed il consolidamento degli strati di intonaco ammalorati e del pavimento in arenaria dell'area prospiciente la tomba.

Alla conferenza stampa di avvio dei lavori sono intervenuti l’assessore comunale ai Lavori pubblici con il direttore del Servizio Strade e Verde pubblico Andrea de Walderstein, il segretario generale della Fondazione CRTrieste Paolo Santangelo, la dott.ssa Claudia Crosera per la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia con le restauratrici Cristina Gioachin e Nicoletta Buttazzoni e il direttore dei Servizi cimiteriali di AcegasApsAmga Massimo Carratù con il responsabile dei Cimiteri Roberto Rismondo e il prof. Franco Firmiani, il primo a segnalare la necessità del recupero storico e artistico di questo importante monumento.

La tomba della famiglia Sartorio

La tomba dei Sartorio è il monumento più antico e sicuramente uno dei più preziosi e meritevoli di restauro del Cimitero di Sant’Anna. Il suo restauro assume la valenza di “progetto pilota”. Dal 2017 è infatti stata istituita una Commissione tecnica, formata da Comune di Trieste, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e AcegasApsAmga, che si è dedicata in una prima fase a disciplinare le attività di tutela relative ai monumenti storici del Cimitero, mediante redazione di una serie di linee guida operative per gli interventi di restauro e manutenzione e che ha avviato una campagna di censimento e mappatura delle tombe antiche nei campi storici del Cimitero, al fine di identificare le aree di valore artistico-culturale presenti nel Cimitero e di prevedere attività di tutela e di valorizzazione dell’intero complesso.

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