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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Al via il restauro del sarcofago del museo Winckelmann

Il sarcofago del sacerdote di Khonsu Pa-Di-Amon, conservato al Civico Museo d’Antichità, sarà restituito al suo originario splendore nell'ambito del progetto "Opera tua" di Coop Alleanza 3.0

L’antico sarcofago egizio dal Museo Winckelmann sta per essere restaurato, i professionisti della Ditta Nicola Restauri lo hanno prelevato e trasferito al laboratorio di Aramengo in provincia di Asti. In questo luogo, tra i più importanti centri specializzati a livello internazionale per la valorizzazione dell’arte egizia, si realizza questo intervento molto delicato nell’ambito del progetto “Opera Tua” di Coop Alleanza 3.0 in collaborazione con Fondaco Italia, società attiva nella valorizzazione dei beni culturali.

Lo scorso mese di agosto 1073, i soci della Cooperativa di largo consumo avevano votato sul sito dell’azienda in favore di questo restauro e oggi grazie alla concreta collaborazione tra la direzione del Museo, il Comune di Trieste e la Soprintendenza, prende avvio l’operazione che si concluderà nella primavera prossima. L’aggiornamento dello stato di avanzamento lavori potrà essere seguito cliccando sul seguente link

Cenni storici

Il Sarcofago del sacerdote di Khonsu Pa-Di-Amon, conservato al Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” (già museo di di storia e arte) di Trieste, è datato alla produzione tebana della XXI dinasta (1070-945 a.C.), con la quale si apre il periodo intermedio della storia dell’Antico Egitto. Le ricche scene dipinte sono quelle consuete dell’iconografia funeraria: separazione del cielo e della terra, adorazione della barca del sole, pesatura dell’anima nella sala delle verità, divinità funerarie protettrici del defunto. L’opera fu ceduta nel 1874 dal Museo Zoologico “Ferdinando Massimiliano” di Trieste, che lo ebbe in dono da Francesco Mell e Ermenegildo Mazzoli nel 1873.

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Fasi del restauro

Si procederà con un consolidamento preventivo delle parti di decorazione originale compromessa dai movimenti naturali del legno. Seguirà poi la pulitura delle parti originali conservando e analizzando anche le sostanze apposte per motivi rituali. Tali operazioni permetteranno un recupero cromatico molto evidente con conseguente aumento della leggibilità delle decorazioni originali ora appena intuibili o totalmente nascoste. Il restauro previsto avrà caratteristiche conservative, di pulitura e di presentazione estetica. I restauri ottocenteschi verranno conservati e studiati. Verranno inoltre effettuate indagini diagnostiche per verificare lo stato interno del legno.

“Opera Tua”

E’ un progetto di Coop Alleanza 3.0, in collaborazione con Fondaco Italia e l’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, attraverso il quale i soci della Cooperativa hanno scelto per l’edizione 2018 otto opera da restaurare nelle Regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna (2), Marche, Puglia e Sicilia. Il tutto tramite votazione on line sul sito dell’azienda con una grandissima partecipazione ed il coinvolgimento di quasi 400 negozi all’interno dei quali è stata creata una comunicazione ad hoc. Una peculiarità del progetto è il legame con il territorio, con l’individuazione di opere espressione della cultura delle diverse aree e realizzate da artisti legati alle varie regioni. Una gamma di capolavori che sintetizzano la multiforme produzione artistica italiana.

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