Cronaca

Restituzione Narodni Dom: in piazza Dalmazia la manifestazione del dissenso

Un centinaio di persone si sono radunate oggi in piazza Dalmazia: "nessuna riabilitazione per i terroristi della Tigr!"

Un centinaio di persone si sono radunate oggi, 10 luglio, in piazza Dalmazia di fronte alla scuola per traduttori e interpreti, ex Narodni Dom, che lunedì 13, nel giorno del centesimo anniversario del rogo di matrice fascista, verrà restituito alla comunità slovena alla presenza dei presidenti Sergio Mattarella e Boris Pahor. Presenti alla manifestazione i Dalmati, l'associazione Rustia Traine con de'Vidovich, il presidente della Lega Nazionale, l'avvocato Paolo Sardos Albertini, storici ultras dell'Unione Sportiva Triestina, Casapound Italia, Forza Nuova e Veneto Fronte Skinhead. Presenti anche, ma senza alcuna bandiera, l'Assessore regionale all'Ambiente Fabio Scoccimarro e il consigliere regionale Giacomelli.

Oltre ai discorsi di rivendicazione sulla vicenda dell'Hotel Balkan, i manifestanti hanno chiarito la loro posizione attraverso alcuni interventi ufficiali e uno striscione che condanna l'associazione terroristica, Tigr, acronimo di Trst-Istra-Gorica-Reka (Trieste-Istria-Gorizia-Fiume). In seguito, sventolando bandiere italiane, si sono spostati sotto la sede della scuola per traduttori e interpreti, dove, al grido di "patrioti attenti", hanno osservato un minuto di silenzio. La manifestazione si è poi conclusa con l'inno di Mameli.

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