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Revocato Sciopero Tabaccai ed Edicolanti della Prossima Settimana

Revocato lo sciopero del 27 - 28 - 29 dicembre di edicole e tabaccai.Il 10 gennaio le organizzazioni sindacali apriranno un tavolo di concertazione per la riorganizzazione della filiera editoriale.Lo sciopero era stato indetto dalle organizzazioni...

Revocato lo sciopero del 27 - 28 - 29 dicembre di edicole e tabaccai.
Il 10 gennaio le organizzazioni sindacali apriranno un tavolo di concertazione per la riorganizzazione della filiera editoriale.
Lo sciopero era stato indetto dalle organizzazioni sindacali per protestare contro le liberalizzazioni attuate dal governo Monti. Le dichiarazioni al Sole 24 ore: «Con la liberalizzazione di questo settore, che è già in una gravissima crisi strutturale e congiunturale che impatta su oltre 50mila famiglie, - spiegano i rappresentanti di Cgil, Uil, Ugl, Confesercenti e Confcommercio - il Parlamento ha avviato un iter che porterà inevitabilmente alla chiusura di migliaia di edicole, lasciando la sopravvivenza delle altre nelle mani non del mercato o del libero incontro di domanda e offerta, ma dei distributori locali di quotidiani e periodici.
Saranno quindi circa 100 soggetti privati, che operano in un regime di monopolio di fatto nell'ambito territoriale di loro competenza, che decideranno se la redditività prodotta dalle edicole esistenti è funzionale ai loro interessi aziendali, così come l'apertura di nuove rivendite; e ai quali sarà anche affidata la delicata funzione di valutare l'eventuale accesso delle testate editoriali alla rete di quotidiani e periodici. Con queste premesse si rischia di concentrare la diffusione dell'informazione e dello sviluppo della rete in capo a soggetti privati con le conseguenze di dare un colpo mortale alla democrazia nel nostro Paese».

Ma c'è di più: la liberalizzazione del settore «non garantisce alcun vantaggio ai consumatori (in quanto il prezzo delle pubblicazioni è comunque fissato dagli editori) e colpisce quella rete di punti vendita esclusivi che con il loro lavoro e il loro impegno assicurano la diffusione della stampa, senza portare alcuna sostanziale apertura di mercato e alcuna possibilità di sviluppare una reale concorrenza». Inoltre «l'attività di vendita di quotidiani e periodici - spiegano - non è un'attività libera, ma è fortemente vincolata.
Le edicole infatti non possono decidere quale prodotto porre in vendita o il prezzo dello stesso o le condizioni di commercializzazione, in quanto deve essere assicurata la parità di trattamento di tutte le testate e il diritto di tutti di accedere all'intera offerta editoriale in condizione di parità».

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