rotate-mobile
Venerdì, 1 Luglio 2022
Salute

Sanità: le strutture di riabilitazione non saranno accorpate al Maggiore

Riccardi: "L'atto aziendale Asugi prevede invece che le strutture di riabilitazione ospedaliere e territoriali della Azienza sanitaria universitaria Giuliano Isontina vengano integrate all'interno del Dipartimento di ortopedia e riabilitazione di nuova costituzione"

La Struttura di riabilitazione di Gorizia e Monfalcone e la riabilitazione distrettuale di Trieste non verranno inglobate dall'Ospedale Maggiore. Come confermato questa mattina il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, l'atto aziendale Asugi prevede invece che le strutture di riabilitazione ospedaliere e territoriali della Azienza sanitaria universitaria Giuliano Isontina vengano integrate all'interno del Dipartimento di ortopedia e riabilitazione di nuova costituzione".

L'integrazione ospedale-territorio

"Il modello dipartimentale - ha affermato Riccardi rispondendo a una interrogazione in Consiglio regionale - è quello ritenuto ordinario per la gestione operativa di tutte le aziende sanitarie sia per la complessità dei diversi percorsi assistenziali riabilitativi che per l'assoluta necessità di assicurare una presa in carico omogenea in grado di garantire a tutti gli utenti risposte efficienti e di qualità". "Questa scelta facilita l'integrazione ospedale-territorio con il superamento definitivo della dicotomia fra attività ospedaliere e territoriali permettendo - ha aggiunto il vicegovernatore - il consolidamento di percorsi di presa in carico costruiti sul bisogno del paziente e sulle evidenze scientifiche".

Un'unica struttura complessa

Nel corso del suo intervento Riccardi ha spiegato che nello specifico della riabilitazione ospedaliera è prevista un'unica struttura complessa di Riabilitazione che continuerà a prestare la propria attività nei quattro poli ospedalieri di Asugi: ospedali di Gorizia e Monfalcone e di Cattinara e Maggiore a Trieste. "La Riabilitazione ospedaliera isontina, seppur integrata con quella Giuliana all'interno di un'unica struttura complessa, manterrà la propria identità come Ss di Medicina riabilitativa area Isontina - ha rimarcato l'esponente della Giunta -. Si continuerà poi l'attività riabilitativa presso i reparti per acuti dei quattro presidi ospedalieri. Sarà inoltre incrementata quella ambulatoriale ospedaliera ripristinando gli ambulatori di Monfalcone e mantenendo quelli già attivi a Gorizia e Trieste".

La degenza

"Per quanto riguarda la degenza, verranno mantenuti i 24 posti letto di riabilitazione intensiva presso l'Ospedale Maggiore e riaperti gli 8 posti letto a Monfalcone. Tale assetto organizzativo - ha sostenuto Riccardi - intende supportare e rafforzare la Riabilitazione ospedaliera Isontina. Oltre a creare percorsi condivisi ed omogenei, questa integrazione permetterà, in caso di assenza di personale medico, una gestione più flessibile con minor rischio di dover paralizzare servizi". "Consentirà inoltre di disporre di alcune figure professionali, come per esempio quella del neuropsicologo, che attualmente sono presenti solamente nell'area ospedaliera Giuliana e che sono fondamentali per dare una risposta completa e adeguata in caso di problematiche cognitive".

Riccardi ha sottolineato che per quanto riguarda la riabilitazione territoriale risulterà rafforzata l'autonomia gestionale con la creazione di due Ssd Riabilitazione territoriale disabilità motorie e neurosensoriali, una per l'area Isontina e l'altra per quella Giuliana. Queste strutture continueranno a svolgere la loro attività di presa in carico delle persone con grave disabilità in continuità di cura e nel proprio ambiente di vita e di lavoro svolgendo attività riabilitativa sia domiciliare che in regime ambulatoriale in stretto rapporto con la Sc Riabilitazione ospedaliera, le Strutture del Dipartimento di assistenza territoriale, il Comune e il privato convenzionato. "L'unificazione della riabilitazione territoriale all'interno di due Ssd permetterà di creare un sistema più fluido e dinamico - ha rimarcato Riccardi - in grado di fornire risposte omogenee e personalizzate, dettate dai reali bisogni dell'utente e non dalla zona di appartenenza".

"Per quanto concerne le azioni riguardanti il personale necessario è iniziata la fase di analisi delle attività delle singole strutture in modo da adeguare il personale alle reali necessità ed ai carichi di lavoro. Nel frattempo, ed in relazione alle emergenze in essere, è in fase di assunzione - ha anticipato il vicegovernatore - un fisiatra che presterà la sua attività presso la riabilitazione ospedaliera dell'Isontino ed è stata approvata l'assunzione di una seconda unità". "In merito invece al personale di Area riabilitativa e in particolare ai fisioterapisti, Asugi sta procedendo all'assunzione a tempo indeterminato di personale sulla base di un concorso già indetto da Arcs, nonché - ha concluso Riccardi - alla stabilizzazione del personale avente diritto".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sanità: le strutture di riabilitazione non saranno accorpate al Maggiore

TriestePrima è in caricamento