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Sentenza condanna il Viminale sui migranti, Roberti: "Infanga le divise"

L'assessore regionale auspica che il ministero impugni la sentenza e venga ascoltato quanto prima. Critici anche il Sindacato Autonomo di Polizia e la Federazione Sindacale di Polizia

"Mi auguro che il ministero venga ascoltato quanto prima ed impugni la sentenza". il giorno dopo la decisione del tribunale di Roma che condanna il Viminale nel procedimento contro le riammissioni dichiarando la loro illegittimità, giungono le prima prese di posizione della politica regionale. A parlare è l'assessore regionale Pierpaolo Roberti che mette in discussione il quadro complessivo della vicenda: "In questa udienza è stata sentita solamente la parte che ha fatto ricorso, quindi non si può prendere la decisione per oro colato". 

"Venite qui, tanto nessuno vi ferma"

Secondo l'esponente leghista, "la sentenza infanga le divise dei nostri agenti ed è un fatto offensivo nei confronti dei nostri uomini. Vi sembra normale che la polizia italiana vada in giro a picchiare i migranti e a compiere violenze sulle persone? Speriamo che il ministero impugni il provvedimento e si faccia valere in udienza anche perché mi auguro si possa difendere l'operato delle istituzioni". Per Roberti c'è il rischio che questa sentenza faccia passare un messaggio preciso: "Si sta dicendo ai trafficanti di venire in Italia, tanto qui nessuno vi ferma. Questo non è neanche immaginabile". 

"Ammanettati e minacciati con bastoni": cosa dice la sentenza che condanna il Viminale

Le posizioni dei sindacati vicini al centrodestra

Una posizione alla quale vanno aggiunte quelle dei sindacati di polizia vicini al centrodestra. Per Lorenzo Tamaro del Sap, dopo la sentenza il ministero deve pensare a "rinforzare le forze di Polizia del nostro territorio per gestire al meglio gli arrivi provenienti dalla “Rotta Balcanica”. Secondo il Sap la sentenza andrà ad aumentare il lavoro della Frontiera e dell'Ufficio Immigrazione, alle prese già con una evidente carenza di organico. Tamaro spinge per i rinforzi e risorse adeguate. "Non si può più continuare a considerare gli effetti della Rotta come qualcosa di emergenziale ed affrontarli come fossero un problema dell'ultima ora".

Più risorse e uomini: le richieste

"Una fiumana di disperati si riverseranno verso il nostro territorio con la sicurezza di poter restare nel nostro paese richiedendo asilo o protezione umanitaria". Le parole sono di Edoardo Alessio, segretario della Federazione Sindacale di Polizia di Trieste. "Ora ci sarà assoluto bisogno di aumentare gli organici delle forze dell'ordine per fronteggiare la corsa verso la “terra promessa“, come credono questi poveri esseri umani". Sono pochi gli arrivi in questo primo mese del 2021 ma per la Fsp non appena le condizioni meteo miglioreranno il flusso riprenderà.  "Bisognerà trovarsi pronti ad affrontare l’emergenza con fatti concreti e con personale sufficiente a poter svolgere tutte le attività". 

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