Sabato riapre la mostra dedicata ad Escher

Per consentire le distanze di sicurezza, potranno accedere 5 visitatori ogni 5 minuti, per un massimo di 60 persone all’ora, e tutti i visitatori dovranno indossare mascherina e guanti. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 31 luglio

La mostra dedicata al genio olandese Maurits Cornelius Escher si stava avviando a diventare la mostra dei record in Friuli Venezia Giulia, quando a inizio marzo è stata bruscamente interrotta a causa del Coronavirus. Dal 30 maggio al 19 luglio sarà possibile rivederla, grazie a una scommessa che il Comune di Trieste e Arthemisia hanno deciso di fare insieme: in controtendenza con la maggior parte delle attività culturali in Italia, Trieste riparte e lo fa iniziando dal Salone degli Incanti. Gli spazi espositivi sono stati adeguati per proteggere la salute dei visitatori, applicando le norme di sicurezza previste.

Per consentire le distanze di sicurezza, potranno accedere 5 visitatori ogni 5 minuti, per un massimo di 60 persone all’ora, e tutti i visitatori dovranno indossare mascherina e guanti. La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 15.00 alle 20.00 ed è vivamente consigliata la prenotazione, al sito www.mostraescher.it. Sarà possibile acquistare il biglietto di ingresso anche sul posto, ma la priorità sarà data ai visitatori prenotati.

La mostra

Con circa 200 opere complessive tra cui i lavori più rappresentativi che hanno reso l’artista celebre in tutto il mondo, la mostra Escher – divisa in 8 sezioni – racconta il genio olandese con le opere più iconiche della sua produzione quali Mano con sfera riflettente (1935), Vincolo d’unione (1956), Metamorfosi II (1939), Giorno e notte (1938) e la serie degli Emblemata. Scoperto dal grande pubblico negli ultimi anni, Escher è diventato uno degli artisti più amati in tutto il mondo, tanto che le mostre a lui dedicate hanno battuto ogni record di visitatori. Escher nasce nel 1898 in Olanda e vi muore nel 1972. Nel 1922 visita per la prima volta l’Italia, dove poi visse per molti anni, visitandola da nord a sud e rappresentandola in molte sue opere. Inquieto, riservato e indubbiamente geniale, Escher nelle sue celebri incisioni e litografie crea un mondo unico, immaginifico, impossibile, dove confluiscono arte, matematica, scienza, fisica, design.

Esposta per la prima volta al mondo e novità assoluta della mostra triestina, la sezione con la serie I giorni della Creazione, un nucleo di sei xilografie realizzate tra il dicembre 1925 e il marzo 1926 che racconta i primi sei giorni della Creazione del Mondo. Particolarità del percorso di mostra è la presenza, all’interno delle sezioni, di giochi ed esperienze che permettono di entrare nel meraviglioso mondo di Escher da protagonisti, ossia misurandosi attivamente con i paradossi prospettici, geometrici e compositivi che il grande artista pone in essere nelle sue opere. Promossa e organizzata dal Comune di Trieste, Assessorato alla Cultura e Gruppo Arthemisia con Generali Valore Cultura, in collaborazione con M. C. Escher Foundation, la mostra è curata da Mark Veldhuysen – CEO della M.C. Escher Company – e Federico Giudiceandrea – uno dei più importanti esperti di Escher al mondo – e vede il supporto di PromoTurismoFVG, special partner Ricola e media coverage by Sky Arte.

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