Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Dal 3 al 5 per cento dei vaccinati non si è presentato al richiamo

I dati si riferiscono ai vaccini mRna (2,8%) e ad Astrazeneca (4,8%). Riccardi: "Seconda dose importante per il controllo delle varianti"

Foto Aiello

"Le persone che dal 12 al 21 giugno non si sono sottoposte al richiamo del vaccino anticovid oscillano tra il 2,8 e il 4,8 per cento. È comunque necessario recuperare gli indecisi perché è in questo modo che diventa possibile tenere sotto controllo le varianti, anch'esse analizzate dalla Regione con puntualità e accuratezza". Lo afferma il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi, commentando i dati a disposizione che tengono conto sia della differenza tra seconde dosi prenotate e somministrate sia la presenza delle varianti in Friuli Venezia Giulia.

Il dettaglio

"In particolare - chiarisce Riccardi - emerge che nell'arco dei 10 giorni compresi tra il 12 e il 21 giugno, coloro che non hanno compiuto il richiamo con la seconda dose di vaccino a base mRna sono il 2,8 per cento. Le prenotazioni ammontavano infatti a 46.403 dosi, mentre quelle effettivamente inoculate sono state 45.106. Per quanto riguarda invece l'utilizzo di Astrazeneca, la differenza, nell'arco dello stesso periodo di tempo è del 4,8 per cento: le dosi prenotate per il richiamo erano 12.652 mentre quelle somministrate risultano essere 12.044. Possiamo quindi affermare che queste differenze riscontrate sono quasi fisiologiche e che quindi la campagna vaccinale sta proseguendo senza particolari difficoltà".

La questione varianti

Sul fronte del sequenziamento compiuto dalla Regione, "il lavoro è stato molto puntuale. Dei 96 campioni analizzati, 67 hanno evidenziato la presenza di una variante. Nello specifico, 35 casi sono di tipo Alpha (inglese), 25 Delta (indiana) e 2 Gamma (brasiliana) mentre le restanti appartengono alla categoria "altro". Inoltre dei 67 casi rilevati, la maggior parte (27) provengono da contagio familiare, mentre 12 hanno a che fare con i rifugiati presenti in regione e 6 da contagi tra amici".

"Tutto ciò ci fa dire - conclude Riccardi - quanto sia fondamentale il lavoro di tracciamento che stiamo facendo, oltre a ricordare l'importanza per coloro che hanno prenotato l'inoculazione della seconda dose che si presentino all'appuntamento fissato in agenda. Solo in questo modo potremmo continuare a tenere sotto controllo la diffusione del contagio, in particolar modo quello legato alle varianti".

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