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Ricerca 2017-2018, Panariti: «500mila euro all'anno per i settori umanistici e scienze sociali»

L'obiettivo è quello di far emergere le potenzialità delle discipline umanistiche attraverso un percorso condiviso di crescita regionale, valorizzando le professionalità operanti nel sistema della ricerca e accademico del Friuli Venezia Giulia

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell'assessore al Lavoro e università Loredana Panariti, ha approvato le nuove Direttive sull'attivazione - da parte delle Università di Trieste e di Udine - di assegni di ricerca nei settori umanistici e delle scienze sociali destinati a ricercatori fino a 40 anni. L'attuale bilancio regionale prevede, infatti, il rifinanziamento di questo intervento nel 2017 e nel 2018, per un importo di 500 mila euro per ciascun anno, analogamente a quanto stanziato nel 2016. Le risorse saranno ripartite in uguale misura tra gli Atenei di Trieste e di Udine.

Come ha sottolineato l'assessore Panariti, l'obiettivo è quello di far emergere le potenzialità delle discipline umanistiche attraverso un percorso condiviso di crescita regionale, valorizzando le professionalità operanti nel sistema della ricerca e accademico del Friuli Venezia Giulia.

Le attività di ricerca finanziate dagli assegni, di durata compresa tra i dodici e i trentasei mesi, potranno svolgersi presso le strutture degli stessi beneficiari o di soggetti ospitanti con sede sul territorio regionale, quali: altri organismi di ricerca (sia pubblici che privati), Conservatori di musica, Istituzioni artistiche, museali e culturali e imprese.

Destinatari del contributo sono i laureati fino a quarant'anni d'età, residenti o presenti per motivi di studio o lavoro in regione, in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca. Tra i requisiti il dottorato di ricerca costituisce titolo preferenziale.

L'emanazione degli avvisi, che dovranno prevedere anche criteri di valutazione afferenti alle potenziali ricadute delle attività finanziate sul territorio, sarà effettuata a cura delle Università. Il termine per la presentazione delle proposte progettuali alla Regione da parte degli Atenei è fissato per il 6 ottobre 2017.

L'iniziativa, prevista dalla legge regionale di stabilità, si propone di favorire la valorizzazione e l'internazionalizzazione del sistema della ricerca e accademico regionale e la sua integrazione con il mondo artistico, museale, culturale e socio-produttivo, coerentemente con le linee strategiche regionali in materia, focalizzandosi nello specifico sul sostegno alla formazione e all'inserimento lavorativo di giovani ricercatori. In questo contesto, le nuove Direttive introducono delle migliorie per quel che riguarda la presentazione e la valutazione delle proposte progettuali, riportando anche degli adeguamenti di carattere tecnico al documento.

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