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Cronaca

"AppMigranti", al via a Trieste l'applicazione a misura di "richiedente asilo"

L'app sarà attiva da giugno e vede anche la collaborazione di diverse realtà quali Banca Etica e l'Ics

Sarà attiva da giugno la nuova app realizzata da Kapamo  («azienda triestina nata nel gennaio 2016, per portare le tecnologie alle persone con bisogni speciali») per permettere ai richiedenti asilo arrivati a Trieste un’ integrazione più facile in città. 

Grazie al prodotto realizzato, i migranti potranno accedere ad una serie di informazioni che aiuteranno loro in alcune ricerche come quelle relative ai luoghi dove mangiare, dormire ed assistenza medica.

Attivo sul sito ufficiale anche un crowdfunding, che permette a qualsiasi cittadino o associazione di poter contribuire alla sua realizzazione e completamento, un modo per aderire concretamente al progetto. Al momento, della soglia prevista dei 3000 euro, sono stati raccolticirca la metà: c'è tempo fino la mezzanotte di domenica 22 maggio.

Come detto, l’app sarà attiva da giugno e vede anche la collaborazione di diverse realtà quali Banca Etica e l’Ics.

Al momento sono disponibili poche lingue quali pashto, francese, italiano e inglese, a breve anche la lingua del Pakistan e Afghanistan.

Per poter scaricare l’app basterà dotarsi un uno smartphone Android («quasi tutti i migranti hanno questo tipo di cellulare» riferiscono i responsabili del progetto).

«L’idea  - spiegano i responsabili sul sito internet dedicato - è di diffondere questa app in tutte le città italiane in cui ci sono migranti inseriti o da inserire nel tessuto sociale. Per farlo vogliamo finanziare dal basso ogni singola localizzazione, attraverso una raccolta di donazioni e una piccola campagna di crowdfunding.
Il processo che parte con Gorizia verrà quindi esteso, se ha successo, ad altre città della regione e italiane».

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