Cronaca

Richiedenti asilo, Roberti: «Quanti immigrati sono ospitati a Trieste? Da Prefettura nessuna risposta»

Il vice-sidnaco Pierpaolo Roberti: «Ad oggi il Comune di Trieste non non ha avuto risposta alcuna alle recenti richieste sul numero esatto dei richiedenti asilo presenti sul territorio e sulla opportunità di ridurne la presenza»

«In forza della leale collaborazione tra Istituzioni che da sempre contraddistingue i rapporti anche tra l’Amministrazione Comunale di Trieste e la Prefettura, sarebbe opportuno venire a conoscenza sia del numero attuale di immigrati ospitati sul territorio, sia del trend dei flussi. Tale informazione, peraltro già richiesta la scorsa settimana, è di evidente importanza per determinare la portata numerica dei richiedenti asilo presenti sul nostro territorio; così come è assolutamente rilevante il problema delle notevoli spettanze economiche ancora dovute al Comune di Trieste per l’ospitalità pregressa».  

Lo dichiara il Vicesindaco di Trieste Pierpaolo Roberti che invita la Prefettura a fornire quanto più sollecite informazioni in tal senso. 

«Dallo scorso 31 luglio, quando la convenzione con il Comune (c.d. extra-Sprar) per la gestione dei richiedenti asilo è passata in capo alla Prefettura, non sono state più fornite informazioni in merito al fenomeno migratorio che insiste sul territorio comunale. Mi auguro – prosegue il Vicesindaco – che tale situazione di improvviso “cortocircuito comunicativo” si sblocchi quanto prima in modo da poter essere archiviata come un incidente di percorso».pierpaolo roberti lega nord-2

«Ad oggi – precisa ancora il Vicesindaco Roberti – il Comune di Trieste non solo non ha avuto risposta alcuna alle suddette recenti richieste sul numero esatto dei richiedenti asilo presenti sul territorio e sulla opportunità di ridurne la presenza (che, si ricorderà, figurerebbe sussistere in misura doppia rispetto alla media nazionale), ma, inoltre, non ha neppure avuto più notizia alcuna rispetto al versamento degli importi spettanti, relativi alla convenzione precedentemente in essere, e riguardanti il periodo novembre 2015 – luglio 2016 per un importo totale di 8,5 milioni di Euro circa. Importo che – va sottolineato – il Comune aveva prontamente versato ai soggetti gestori dell'accoglienza (ICS e Caritas) ma il cui rimborso da parte dello Stato tramite Prefettura non è viceversa mai pervenuto».

«L'insieme di tutti questi diversi aspetti – conclude la nota di Roberti – non può dunque che destare più di qualche preoccupazione. E nel sollecitare il rispetto degli impegni presi – da un indispensabile chiarimento sulle intenzioni rispetto al numero dei richiedenti asilo e al loro parziale trasferimento, fino al versamento dei sostanziosi importi pregressi dovuti al Comune – si invita la locale Prefettura a ricostituire un costruttivo dialogo con la Città e con la sua Amministrazione nel rispetto di una leale collaborazione».

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