Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Riciclo di Capi Firmati Contraffatti Destinati alla Distruzione: Indagati tre Dipendenti dell'Inceneritore

Associazione a delinquere finalizzata alla reiterata commissione di furti aggravati: questa è l’ipotesi accusatoria formulata dalla Procura della Repubblica di Trieste e che ora grava su 3 persone, dipendenti del locale impianto di smaltimento dei...

Associazione a delinquere finalizzata alla reiterata commissione di furti aggravati: questa è l'ipotesi accusatoria formulata dalla Procura della Repubblica di Trieste e che ora grava su 3 persone, dipendenti del locale impianto di smaltimento dei rifiuti.
L'operazione, avviata all'inizio del 2013 e sviluppata in stretta sinergia dagli agenti della IV Zona - Polizia di Frontiera Marittima di Trieste unitamente ai colleghi del Gruppo della Guardia di Finanza, è scaturita dalla scoperta dell'insolita circolazione per la città di capi di abbigliamento e prodotti calzaturieri contraffatti, apparentemente troppo simili a quelli già sequestrati nel corso dei controlli doganali sviluppati nel porto cittadino.(CLIKKARE PER INGRANDIRE FOTO)

Le successive indagini consentivano di individuare il coinvolgimento dei tre soggetti, tutti impiegati presso l'impianto di termovalorizzazione ove, nel tempo, si era proceduto a dare esecuzione alla distruzione dei capi contraffatti, precedentemente confiscati..
Da quanto emerso, infatti, i tre addetti, potendo agevolmente accedere alle aree operative dell'impianto, si impossessavano arbitrariamente di ingenti quantitativi di prodotti contraffatti, asportandoli dalla fossa dell'inceneritore.

Attraverso attività di osservazione, controllo e pedinamento, venivano acquisiti elementi di prova in ordine al coinvolgimento dei tre soggetti in un vero e proprio sodalizio criminoso finalizzato al furto dei beni destinati alla distruzione.

Nei giorni scorsi, agenti della Polizia di Frontiera Marittima e militari della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione alle perquisizioni personali, domiciliari e locali disposte dall'Autorità Giudiziaria a carico dei tre componenti dell'associazione a delinquere, individuando ampie conferme del quadro delineato e sottoponendo "nuovamente" al sequestro numerosi capi di abbigliamento, calzature ed accessori vari (recanti noti marchi contraffatti, nazionali ed esteri, quali "Dolce e Gabbana", "Lacoste", "Emporio Armani", "Louis Vuitton", "Gucci", "Burberry", "Nike") nella loro disponibilità e rinvenienti da illecite asportazioni.


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