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Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca

Riciclo rifiuti, Vito: «Fvg modello virtuoso da seguire, investimenti per prevenzione»

Lo ha sottolineato l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, intervenendo al convegno su "L'economia circolare", dedicato alle novità normative in materia ambientale previste dal pacchetto sull'economia circolare recentemente adottato dalla Commissione Europea

«Dobbiamo essere consapevoli di trovarci in un momento di profondo cambiamento, non solo legislativo e organizzativo, ma anche degli stili di vita: una fase di transizione senza ritorno che vede finalmente la fine di un'epoca di declino e sfruttamento quasi indisturbato delle risorse ambientali patrimonio comune di tutti e l'avvio di un presente in cui l'ambiente non è visto come un ostacolo alla crescita, bensì come un motore di competitività di un territorio virtuoso».  

Lo ha sottolineato l'assessore regionale all'Ambiente Sara Vito, intervenendo al convegno su "L'economia circolare", dedicato alle novità normative in materia ambientale previste dal pacchetto sull'economia circolare recentemente adottato dalla Commissione Europea e alla luce del collegato ambientale alla Finanziaria 2014 convertita in legge 221/2015 e organizzato da Legacoop nella sede della Commercio di Udine. «Il Friuli Venezia Giulia ha esempi virtuosi che dimostrano la buona volontà e la determinazione verso il cambiamento e che in questo convegno sono stati giustamente evidenziati. Credo che l'amministrazione regionale abbia il compito di accompagnare questo cambiamento: la grande sfida è per la Regione quella di individuare la strategia, adottare strumenti pianificatori, colmando vuoti, investendo sulla prevenzione», ha affermato l'assessore.  GRANDE GUERRA: SARA VITO, MUSEO SAN MARTINO PUNTO DI RIFERIMENTO-13

Per questo la Regione, ha ricordato Vito, ha lavorato al Piano energetico, ora in fase di attuazione e che vede nell'efficientamento energetico il suo pilastro; ha investito l'anno scorso nel risparmio energetico dei Comuni con una campagna di grande successo che ha coinvolto oltre un centinaio di enti locali. Anche la programmazione 2014-20 prevede risorse importanti per l'efficientamento di edifici pubblici fortemente energivori, come scuole e ospedali. In tema strettamente di rifiuti, Vito ha ricordato come l'amministrazione regionale abbia adottato il Programma regionale di prevenzione dei rifiuti con cui vengono individuate priorità, strategia e singole azioni di prevenzione dei rifiuti prefissate dal Piano nazionale di prevenzione dei rifiuti e dal Piano regionale dei rifiuti urbani.

«Un documento che si propone di migliorare la qualità dell'ambiente e della vita dei cittadini, occupandosi dei temi come gli sprechi alimentari, i rifiuti biodegradabili, i rifiuti cartacei, l'acqua pubblica, gli imballaggi e l'usa e getta, i rifiuti pericolosi», ha richiamato Vito. Per quanto riguarda i beni durevoli, Vito ha ricordato che da tempo la strategia della Regione mira alla promozione dei Centri di riuso, sulla cui realizzazione l'anno scorso la Giunta ha investito 550 mila euro. Riciclare il 100% dei rifiuti, prevenire la produzione degli stessi in fase di progettazione dei prodotti e migliorare la capacità di utilizzo dei materiali che provengono dalla raccolta differenziata: sono questi alcuni dei punti chiave del pacchetto sull'economia circolare che sono stati approfonditi nel corso del convegno, con gli interventi di saluto di Barbara Puschiasis della Cciaa di Udine e del sindaco di Udine Furio Honsell.

A tratteggiare i punti chiave della normativa è stato Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed ex ministro dell'Ambiente, che ha spiegato che «L'Europa sta indicando una nuova strada da percorrere, non solo in termini di raccolta differenziata, ma come innovativa impostazione dell'economia che deve essere circolare. Il concetto stesso di rifiuto deve essere superato: sarà necessario sviluppare la capacità di utilizzare i materiali provenienti dalla raccolta differenziata e progettare i prodotti affinché possano essere più facilmente riciclati. Si tratta - ha proseguito - di creare un'innovazione gestionale, tecnologica e organizzativa: le risorse sono scarse e, per essere competitivi nei settori manifatturieri, dobbiamo usarle in maniera efficiente riducendo l'impatto ambientale».

Un tema particolarmente sentito da Legacoop Fvg, come ha detto il suo presidente Enzo Gasparutti, indicando come obiettivo «quello di innescare una crescita basata sulla green economy, ponendo le fondamenta per una profonda trasformazione del nostro modo di produrre, lavorare, acquistare e, nel contempo, favorendo la creazione di nuovi posti di lavoro 'verdi'". Massimo Caleo, vicepresidente della 13ma commissione ambiente del Senato, ha spiegato come in Friuli Venezia Giulia non ci siano particolari criticità in termini di rifiuti e anzi si registrino buone percentuali di raccolta. Sono intervenuti inoltre, Giulia Balugani della società di consulenza Scs Consulting, Mario Pezzetta, presidente Anci FVG e sono state presentate le buone prassi in termini di green economy messe in atto da due cooperative associate a Legacoop FVG: Secab e Idealservice. 

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