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Martedì, 9 Agosto 2022
Il sequestro / Muggia

Riconosce su internet gli orologi rubati due anni prima: sequestri per 50mila euro

Il collezionista era stato derubato nella sua villa a Muggia nel 2019 e l’autore del furto era stato individuato. La maggior parte della refurtiva è stata riconosciuta dal proprietario stesso solo di recente, nei siti di compravendita

Due anni dopo un furto subito nella sua villa a Muggia un collezionista riconosce su internet alcuni dei suoi orologi rubati. Erano esposti in un sito di compravendita. Dopo la segnalazione la Polizia riesce a reperire e a sequestrare gli orologi per un valore complessivo di 50mila euro. 

Gli uomini della Squadra Giudiziaria del Commissariato di Polizia di Muggia hanno recuperato la refurtiva il 7 luglio dopo la segnalazione, anche se già nel 2019 gli indizi raccolti durante l’attività di indagine avevano indirizzato gli investigatori verso la vicina Repubblica Slovena, giungendo già a suo tempo a recuperare e restituire al proprietario uno degli orologi trafugati e all’individuazione dell’autore del furto.

Tuttavia, le indagini finalizzate al recupero del resto del maltolto e all’individuazione di altri eventuali criminali che avessero partecipato all’attività delittuosa non erano mai state definitivamente chiuse, la svolta decisiva è giunta grazie al collezionista danneggiato il quale, navigando su dei siti internet dedicati alle compravendita di beni da collezione, aveva individuato degli orologi che gli erano parsi simili, per non dire identici, a quelli che erano stati indebitamente sottratti dalla sua abitazione nel 2019.

Il collezionista si era dunque precipitato presso il Commissariato di Polizia di Muggia per fornire agli investigatori tutte le informazioni utili al recupero degli orologi; i poliziotti, immediatamente attivatisi per individuare il luogo ove gli orologi erano custoditi, risalivano infine ad una gioielleria cittadina. Al momento del controllo, il confronto tra i numeri seriali degli orologi di cui era stato a suo tempo denunciato il furto e quelli rinvenuti presso la gioielleria, confermava che effettivamente si trattava degli orologi cercati.

A quel punto scattava il sequestro della refurtiva che, al termine delle indagini, sarà restituita al legittimo proprietario. Gli orologi di cui trattasi erano stati messi in vendita su dei siti specializzati al prezzo totale di circa 50mila euro.

Sono in corso ulteriori indagini per ricostruire i passaggi di mano avvenuti dal momento del furto presso l’abitazione del collezionista sino all’ignaro gioielliere che li ha immessi sul mercato regolare del collezionismo.

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