Il ricordo di Sara, vittima della strada a soli 22 anni: "Un'anima pura"

Si chiamava Sara Biasi la ragazza che il 24 ottobre alle 22 ha perso la vita nel terribile incidente in via Costalunga. Lascia la famiglia e un mare di amici

Foto: Instagram

"Vivace, sorridente, ma soprattutto un'anima pura" così l'amica Alessia dipinge la giovane Sara Biasi, una vita che si è spenta a soli 22 anni a causa di un tremendo incidente stradale. Proprio ieri poco prima delle 22 Sara era in sella al suo scooter e percorreva via Costalunga, quando uno schianto fatale contro un'auto che arrivava dalla direzione opposta l'ha strappata all'affetto della famiglia: la mamma, il papà, il fratello maggiore e il mare di amici che ora inonda le piattaforme social con messaggi e video di solidarietà e commozione. 

Sara lavorava da tre anni all'ottica Siroki di via Dante, dopo aver studiato all'istituto professionale Ciofs di via dell'Istria. "Andavamo a scuola insieme – racconta Alessia -, era sempre l'anima del gruppo e ho ancora vivi nella memoria i bei momenti delle gite scolastiche passati insieme. Il suo sorriso lo terrò sempre nel cuore. So che sta vegliando su di noi e aiuterà la sua famiglia ad andare avanti".

L'incrocio che ha fatto da scenario alla terribile fatalità è stato giudicato da molti pericoloso come si evince da diversi commenti social, una zona popolare perché proprio di fronte al pub Red Baron. È stato proprio un avventore del locale, infatti, il primo soccorritore della povera giovane, le cui condizioni erano in quel momento già irrecuperabili. Neanche l'intervento del 118, infatti, ha potuto evitare il peggiore degli epiloghi. 

"Per me era una seconda figlia – spiega il padre di un'amica – era una persona molto sensibile che amava fortemente gli animali ed era contraria a qualsiasi forma di violenza. Era una ragazza semplice, con tanta voglia di vivere, educata e sempre pronta ad aiutare gli altri".

Così la ricorda Samanta, un'amica di famiglia: "Lavorava con entusiasmo e la sera frequentava le scuole serali all'istituto Carli dove desiderava tanto diplomarsi, insomma una bravissima ragazza tutta famiglia, benvoluta da tantissime persone per il suo carattere gentile ed altruista che lascerà un grande vuoto in tutti quelli che hanno avuto la fortuna di incontrarla".

Una bellissima giovane donna che amava lasciare, come molti coetanei, tracce e immagini della sua vita su Instagram, molti dei quali vissuti in mezzo ai boschi e alla natura, alcuni in una vacanza sull'Isola d'Elba, in un'estate per molti giovani speciale, perché sembrava aver fugato una volta per tutte l'ombra del recente lockdown. Migliaia i follower di Sara su Instagram, che tuttavia, riferiscono i suoi amici, non aveva mai perso la sua umiltà. "Lei sapeva che non sono i follower a fare il valore di una persona, - commenta un'altra amica che vuole restare anonima - e sapeva creare rapporti veri e profondi con la gente". Un valore testimoniato dalla scia di affetto che Sara sembra aver lasciato dietro di sé nel suo purtroppo breve percorso. 

"Sali al tuo primo incontro con la luce – si legge in una vibrante dedica su Facebook – doloroso soltanto per noi che a stenti passi guardiamo il mistero, quello che d'un balzo tu hai attraversato".

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