Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Ricorso al Tar, gli avvocati di Nawaz Shah: «Comune abbandoni la produzione di ordinanze illegittime»

Gli avvocati dell'Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione: «Dispendio di risorse pubbliche e sovraccarico di spese a carico del contribuente: rafforzi invece la sua doverosa azione di prevenzione verso le fasce più povere della popolazione»

«Le ordinanze utilizzate dall'amministrazione possono essere usate solo quando vi è la necessità di intervenire urgentemente con misure eccezionali e imprevedibili di carattere “provvisorio”, non fronteggiabili con gli “ordinari” mezzi previsti dall’ordinamento giuridico» afferma Dora Zappia, avvocato e referente regionale Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione) che, assieme agli avvocati Stefania Bearzi, Caterina Bove e Alessandra Fantin, ha difeso il richiedente asilo (poi accolto da Ics) nel ricorso contro l'ordinanza del comune di Trieste "anti-bivacchi" davanti al Tribunale amministrivo regionale (TAR) per il Friuli Venezia Giulia.

«La difesa Asgi - si legge nella nota stampa - ha inoltre sostenuto che non si possono adottare ordinanze che vanno a colpire soggetti in stato di bisogno e di totale indigenza. Soggetti che invece di essere tutelati con politiche di prevenzione e tutela dei soggetti deboli, rischiano di essere ulteriormente sanzionati, in ragione della povertà che li costringe a sostare per strada».

«Auspichiamo che il Comune di Trieste abbandoni la produzione di ordinanze illegittime che producono disagio sociale e rallentano il corretto funzionamento della pubblica amministrazione - conclude Asgi -, con dispendio di risorse pubbliche e sovraccarico di spese a carico del contribuente e rafforzi invece la sua doverosa azione di prevenzione verso le fasce più povere della popolazione».

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ricorso al Tar, gli avvocati di Nawaz Shah: «Comune abbandoni la produzione di ordinanze illegittime»

TriestePrima è in caricamento