Martedì, 16 Luglio 2024
Dopo la chiusura / S. Vito - S. Andrea / Via Carlo Combi

Il ricreatorio De Amicis riapre sabato 18 marzo

Dopo la chiusura a causa della rottura di alcune finestre dell'ex scuola De Amicis, i lavori per la messa in sicurezza stanno per concludersi. I genitori: "Finché non sarà riqualificata la scuola continueranno le emergenze". Lodi: "Dato mandato per progetto fattibilità, ma situazione complessa"

TRIESTE - Riaprirà sabato 18 marzo, salvo imprevisti, il ricreatorio De Amicis dopo la chiusura dello scorso 1 marzo. La sospensione delle attività si era resa necessaria dopo la caduta di vetri nel cortile dalle finestre della vicina e fatiscente scuola De Amicis, in seguito a forti raffiche di bora. Lo ha dichiarato a Trieste Prima l'assessore ai lavori pubblici Elisa Lodi, dopo alcune segnalazioni da parte dei genitori dei ragazzi che frequentano abitualmente il ricreatorio. Entro giovedì saranno quindi completati i lavori di messa in sicurezza delle finestre, in modo da rendere nuovamente agibile il cortile.

Il ricreatorio era stato chiuso anche lo scorso dicembre per circa un mese dopo la caduta di calcinacci e pezzi di intonaco, in particolare dal tetto, sempre dall'edificio scolastico affacciato sul cortile. Poi, a fine 2022, la struttura era stata riaperta ma un problema analogo ha portato alla seconda chiusura in tre mesi. L’episodio ha suscitato preoccupazione e svariati commenti sui social tra i genitori dei numerosi ragazzi che frequentano il ricreatorio (210 nel pre Covid e 175 attualmente). Alcuni, che hanno contattato di persona la nostra redazione, hanno spiegato che “il ricreatorio confina con un edificio non sano. E' forte il timore che senza un intervento strutturale sulla ex-scuola le emergenze continueranno a presentarsi, si spera vivamente senza mettere a repentaglio l’incolumità di bambini e personale del ricreatorio”.

Per questo alcuni genitori hanno mandato un messaggio agli assessori Lodi e Matteoni (Lavori pubblici ed educazione), chiedendo notizie sui lavori di ripristino dell’ex scuola e informazioni sull’utilizzo dei 100mila euro destinati al comprensorio. Una parte di questo stanziamento, infatti, è stato impiegato nella riqualificazione della scalinata d’accesso, mentre altri avrebbero dovuto servire alla sistemazione della ludoteca, un edificio una volta in uso al ricreatorio e rimasto danneggiato in un incendio nel 2007. Parte di quei fondi, conferma l'assessore, sono ancora a disposizione e saranno utilizzati per la riqualificazione del ricreatorio stesso. 

La consigliera comunale dem Rosanna Pucci, lo scorso dicembre, aveva presentato in merito un’interrogazione in Consiglio all’assessore la quale aveva fatto sapere di aver dato mandato per un progetto di fattibilità, con l'idea di realizzare una scuola - contenitore. "Abbiamo deciso di cercare risorse, già da qualche mese - ha confermato Lodi -, e questo progetto ci darà la possibilità, una volta concluso, di partecipare a bandi e contributi, ma è un intervento complesso che richiederà almeno otto milioni di euro, perché bisognerà provvedere all'antisismica, antincendio, impianti idraulici, elettrici, caldaie, serramenti e tetto".

“Ringrazio la collega Lodi e gli uffici dei lavori pubblici - ha commentato l'assessore Matteoni in merito alla riapertura del ricreatorio - per la veloce risoluzione del problema. Restituire il ricreatorio ai ragazzi il prima possibile è stata la priorità per tutte e due le aree. I ricreatori sono tasselli importanti del nostro territorio, un servizio importante e essenziale per i ragazzi e le famiglie che va tutelato e valorizzato.”

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