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Rientri dall'estero: cosa cambia e come comportarsi dal 10 dicembre

L'Azienda Sanitaria, sulla base della normativa pubblicata dal Ministero degli Esteri, ha inviato alla stampa le Faq, le domande frequenti che i cittadini si pongono. Nell'articolo trovate ciò che si deve o non si deve fare tra domani ed il 6 gennaio  

Da domani 10 dicembre scattano nuove limitazioni per chi rientra in Italia dall'estero. L'Azienda Sanitaria, sulla base della normativa pubblicata dal Ministero degli Esteri a questo link, ha inviato alla stampa le Faq, le domande frequenti che i cittadini si pongono davanti alle leggi. Di seguito trovate ciò che deve o non deve fare una persona che arriva in Italia dall'estero durante il periodo tra il 10 dicembre ed il 6 gennaio prossimo.  

Cosa devo fare se rientro in Italia dall’estero dal 10 al 20 dicembre?

Elenco A: per le persone che provengono da San Marino e Città del Vaticano non si applica nessuna limitazione. 

Elenco B: Stati e territori a basso rischio epidemiologico che verranno individuati, tra quelli di cui all’elenco C, con ordinanza del Ministro della salute di concerto con il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale (attenzione che quindi le regole per questi Paesi potrebbero cambiare, si consiglia di monitorare le notizie). 

Elenco C: le persone che provengono da Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (incluse isole del Canale, Isola di Man, Gibilterra e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo per i quali il Regno ha la responsabilità delle relazioni internazionali), Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco devono sottoporsi a tampone con esito negativo (molecolare o antigenico) nelle 48 ore antecedenti all’ingresso in Italia.  Devono inoltre compilare un’autodichiarazione (scaricabile qui) da inviare via e-mail al Dipartimento di Prevenzione ai seguenti indirizzi:

ASUGI Trieste: profilassi.dip@asugi.sanita.fvg.it

ASUGI Gorizia: infettive.profilassi@asugi.sanita.fvg.it

N.B. Non è previsto l’isolamento fiduciario, ma in caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al tampone, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

Elenco D: Alle persone provenienti da Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda, Repubblica di Corea, Singapore, Tailandia e Uruguay l’ingresso è consentito senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo. Chi entra da questi Paesi dovrà:

1)      Dare comunicazione al Dipartimento di Prevenzione competente del l’ingresso in Italia, indirizzo del domicilio, n. di telefono;

2)      Sottoporsi a sorveglianza sanitaria (quindi garantire di rimanere telefonicamente in contatto con il Dipartimento di Prevenzione e rispondere alle domande sullo stato di salute);

3)      Sottoporsi a isolamento domiciliare per 14 giorni.

Elenco E: Tutti gli Stati non indicati negli altri elenchi

L’ingresso da questi Paesi (senza soggiorni o transiti in Paesi compresi negli elenchi C o E, nel qual caso valgono le limitazioni specifiche per questi Paesi) è consentito ai cittadini italiani/UE/Schengen e loro familiari, nonché ai titolari dello status di soggiornanti di lungo periodo e loro familiari. L’ingresso è consentito anche alle persone che hanno una relazione affettiva comprovata e stabile (anche se non conviventi) con cittadini italiani/UE/Schengen/soggiornanti di lungo periodo, le quali debbano raggiungere l’abitazione/domicilio/residenza del partner in Italia.

Per coloro che non rientrano nelle categorie appena menzionate, l’ingresso è consentito solo per esigenze di lavoro o di studio, motivi di salute, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con mezzo privato o coincidenza aerea (senza uscire dalle aree di transito aeroportuale). È inoltre necessario sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

Cosa devo fare se rientro in Italia dal 21 dicembre al 6 gennaio?

Per chi proviene da Paesi degli elenchi A, B, D, E (vedi sopra) vigono le stesse indicazioni del periodo fino al 20 dicembre. Chi  ha soggiornato in un Paese dell’elenco C per motivi non di necessità non ha l’obbligo di sottoporsi al tampone, ma deve sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni. 

Queste limitazioni valgono anche per i lavoratori transfrontalieri?

Le disposizioni sopra descritte non si applicano al personale viaggiante e agli equipaggi dei mezzi di trasporto né ai lavoratori transfrontalieri. Per ulteriori informazioni consultare la normativa a questo link. Inoltre, è possibile effettuare una simulazione delle condizioni di rientro in Italia dal sito (in Italiano e Inglese): https://infocovid.viaggiaresicuri.it/returningtoitaly.html

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