Cronaca

Il triestino Andrea Di Lenarda nuovo Presidente dei Cardiologi Ospedalieri Italiani

Di Lenarda, 54 anni, si è laureato a Trieste nel 1986 e specializzato in Cardiologia nel 1990 con il prof. Camerini

Dal 4 giugno, per il prossimo biennio, il dott. Andrea Di Lenarda, Direttore del Centro Cardiovascolare di Trieste, sarà il Presidente nazionale ANMCO (Associazione Nazionale dei Medici Cardiologi Ospedalieri). Per la prima volta un cardiologo triestino ricopre una carica così prestigiosa a livello nazionale.

L’ANMCO, fondata oltre 50 anni fa dai padri della Cardiologia italiana, tra cui il prof. Camerini, è con i suoi 5000 associati la più importante Associazione Cardiologica nazionale e rappresenta una rete di quasi 400 Cardiologie sparse in tutte le regioni italiane. Negli ultimi 10 anni il dott. Di Lenarda ha già ricoperto incarichi a livello nazionale in ANMCO, prima come responsabile del Gruppo di Studio sullo Scompenso Cardiaco (2004-2005), poi come Responsabile del Comitato Scientifico della stessa Associazione (dal 2006 al 2010). In quegli anni ha coordinato per l’associazione la preparazione di documenti nazionali sull’organizzazione del percorso assistenziale del paziente con scompenso cardiaco e della rete integrata ospedale-territorio contribuendo anche nel mondo cardiologico alla maturazione della consapevolezza dell’importanza di strutturare una risposta assistenziale integrata tra ospedale e territorio per la gestione di pazienti con patologia cardiovascolare cronica ad alto rischio di instabilizzazione. A quella esperienza si è ispirato il lavoro portato avanti in questi anni dalla Cardiologia triestina. 

Di Lenarda, 54 anni, si è laureato a Trieste nel 1986 e specializzato in Cardiologia nel 1990 con il prof. Camerini. Dal 1991 ha prestato servizio presso la Cardiologia di Trieste, prima con il prof. Camerini e successivamente con il prof. Sinagra. Dal 2008, ha assunto la Direzione del Centro Cardiovascolare, nell’Ospedale Maggiore.

Da anni insegna presso l’Università di Trieste nel Corso di Laurea di Infermieristica e Odontostomatologia e nella Scuola di Specializzazione in Malattie Cardiovascolari. Nel 2013 ha acquisito l’abilitazione al ruolo di Professore Associato in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare. E’ autore di oltre 220 pubblicazioni su riviste nazionali ed internazionali, prevalentemente in tema di scompenso e cardiomiopatie ed è Fellow della Società Europea di Cardiologia e dell’American College of Cardiology. Attualmente è il coordinatore del Piano Regionale per la Prevenzione Cardiovascolare e dei Registri Cardiovascolari per la Regione Friuli Venezia Giulia.

L’elezione del dott. Andrea Di Lenarda a Presidente dei Cardiologi ospedalieri è il coronamento di una lunga e prestigiosa storia della Cardiologia triestina, fondata dal prof. Camerini nel 1971 e cresciuta costantemente negli anni, fino a diventare una delle realtà più apprezzate e riconosciute in ambito cardiologico non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Alla Cardiologia ospedaliera si è poi affiancato il Centro Cardiovascolare, diretto per molti anni dal dott. Scardi, realtà territoriale deputata alla gestione ambulatoriale dei pazienti con cardiopatia cronica.

Il riconoscimento va esteso a tutto il personale medico, infermieristico e tecnico delle strutture cardiologiche triestine che ha saputo guadagnarsi con impegno e professionalità la stima di tutti, ed alle Direzioni Aziendali che hanno reso possibile il raggiungimento di questi risultati.   

Il dott. Di Lenarda è chiamato ad un impegno e responsabilità delicati e importanti, dovendo dare il suo contributo in una fase di ristrutturazione e riforma del nostro sistema sanitario e delle Cardiologie, messe a rischio nel loro ruolo e nella loro classica strutturazione all’interno dei Dipartimenti Cardiovascolari. E’ necessario un impegno forte per salvare e se possibile rafforzare a livello nazionale il ruolo delle Cardiologie e dei cardiologi, che tanto negli ultimi decenni, hanno contribuito al miglioramento della sopravvivenza di patologie come l’infarto miocardico, la morte improvvisa e lo scompenso cardiaco, puntando su elevata qualità delle cure, professionalità, cultura, efficienza, sostenibilità, ma anche su un approccio multidisciplinare integrato tra ospedale e territorio per garantire al paziente cardiovascolare, sempre più complesso ed anziano, cura e assistenza in un’ottica olistica di benessere e salute della persona. E’ una sfida che a Trieste il Centro Cardiovascolare e la Cardiologia ospedaliero-universitaria a Trieste stanno già affrontando con successo da anni con la implementazione della rete integrata ospedale-territorio per il Cardiopatico Cronico in collaborazione con le altre strutture ospedaliere, i servizi distrettuali e la medicina generale.

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