Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Rievocazione Storia del Motogiro d’Italia, lunedì finale di tappa in piazza Unità

L'evento è organizzato dal Moto Club Terni L. Liberati - P. Pileri ed è realizzato sotto l'egida della Federazione Motociclistica Italiana

Arriva lunedì 20 giugno alle 16,30 in Piazza Unità d’Italia a Trieste, la seconda tappa delle sette in programma, della venticinquesima Rievocazione Storia del Motogiro d’Italia, la manifestazione di moto d’epoca che partirà domenica 19 da Terni, dove vi farà ritorno sabato 25, dopo aver percorso quasi 1900 chilometri. L’evento è organizzato dal Moto Club Terni L. Liberati – P. Pileri ed è realizzato sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana. L’edizione “SILVER” oltre che per i cinque lustri, verrà ricordata anche perché entra ufficialmente a far parte del calendario internazionale FIM. Proprio per questo gli organizzatori hanno pensato a un percorso lungo e turisticamente molto valido, con tanto di sconfinamento in Slovenia, coniugando come sempre al meglio: sport, passione per le moto e turismo su due ruote. Questa edizione si svolge in memoria di uno dei suoi ideatori: Paolo Rossi, presidente per tanti anni del sodalizio ternano, scomparso lo scorso anno proprio alla vigilia della partenza della gara, per questo assumerà anche la denominazione di "Memorial Paolo Rossi". Fu proprio Rossi insieme all' attuale presidente Massimo Mansueti e alla segretaria generale Laura Cosimetti, alla fine degli anni ottanta, ha rispolverare e riportare al successo la gran fondo motociclistica degli anni cinquanta.

La tappa di Trieste partirà da Ferrara e dopo aver attraversato buona parte delle provincie di Rovigo, Padova, Venezia, Udine e Gorizia, arriverà nel capoluogo giuliano a metà pomeriggio proveniente da Duino.

La Rievocazione Storica del Motogiro è il più importante evento itinerante riservato alle moto storiche che si svolge al mondo e richiama il Motogiro agonistico che si è svolto dal 1953 al 1957, quando alla gara prendevano parte anche 500 piloti ed era considerato la Mille Miglia delle due ruote, al quale partecipavano in modo ufficiale le più importanti case motociclistiche del tempo.

Ovviamente oggi non si raggiungono più questi numeri di partecipanti, sarebbe oltretutto impossibile gestire eventi di questo tipo con il traffico odierno, ma l'importanza che ha assunto il Motogiro in questi 25 edizioni ha sempre più una valenza internazionale, tanto che ormai i due terzi degli iscritti provengono da altri paesi o meglio da altri continenti. Particolarmente apprezzata la scelta del percorso e del programma 2016 che ha richiamato molti americani, inglesi, olandesi, spagnoli, tedeschi e per la prima volta, anche turchi.

L’edizione di quest’anno, ripropone in gran parte il percorso che fece il Motogiro nel 1955, quando  arrivò a Trieste per festeggiare il ritorno all'Italia della città giuliana, anche le tappe richiamano quell'edizione soprattutto per la lunghezza, alcune sfiorano i 400 chilometri per un totale di 1900, per questo gli organizzatori hanno deciso di dividerlo in sette frazioni, una in più di quelle degli ultimi anni, comprendendone anche una di riposo a Bled in Slovenia.

Dopo la partenza da Terni e la prima tappa a Ferrara la colorita carovana arriva a Trieste lunedì, dopo aver percorso 366 km; proseguirà quindi per Bled in Slovenia, dove si chiuderà la terza frazione lunga 209 km. Mercoledì 22 si effettuerà una giornata di riposo per poi riprendere il giorno successivo, con partenza ufficiale da Tarvisio e arrivo a Rovigo dopo 341 km, quindi venerdì 24 i “motogirini” arriveranno ad Arezzo per la sesta tappa lunga 324 km e infine il balzo finale verso Terni, dove la manifestazione si concluderà nel pomeriggio di sabato 25 giugno.

Trascorsi ormai quasi sessanta anni dall’ultima edizione del Motogiro agonistico, sono rimasti veramente pochi i piloti ancora in vita, fra questi una citazione la merita sicuramente lo spoletino Remo Venturi, vincitore dell’edizione del 1957 e che ha preso parte alla rievocazione fino due anni fa, in sella alla sua fida MV175 Disco Volante. Ormai giunto quasi alla soglia dei 90 anni, in perfetta salute, non è in gara, ma è comunque al seguito della manifestazione. Fra le moto d’epoca presenti, la parte del leone la fanno le storiche case italiane degli anni 50-60 con in testa Ducati, Gilera, MV Agusta, Morini, Benelli e Rumy, molte anche le moto moderne e le “Classiche” anni 70, non mancano poi moto di produzione artigianale o limitata, veri e propri gioielli dal valore inestimabile.

Il Motogiro agonistico si è svolto dal  1953 al 1957, prima che nel 1958 venissero abolite tutte le gare su strade aperte al traffico, dopo la tragedia di De Portago alla 1000 Miglia del ‘57, ma poi alla metà degli anni sessanta venne ripreso con la formula della regolarità e in quella circostanza, nella categoria scooter, vinse Tony Tessier che a distanza di mezzo secolo, torna in gara con la stessa Lambretta Innocenti proprio per festeggiare la ricorrenza.

Come di consueto la Rievocazione Storia del Motogiro si caratterizzerà anche per l'elevato grado di ospitalità riservata ai partecipanti, con hotel di categoria superiore, cene di gala e l'organizzazione di numerosi eventi collaterali in ogni sede di tappa e lungo il percorso.

Tutti i dettagli sul percorso e le info sulla manifestazione  sul sito www.motogiroitalia.it

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