Cronaca

Riforma sanità, Telesca «La salute prima di tutto»

Sul sito della Regione è possibile reperire il documento che accompagna la delibera n. 153 del 30 gennaio 2015 in materia di sanità. L'allegato espone diversi dettagli che riguardano la riforma sanitaria. L'assessore Telesca commenta «La salute dei cittadini l'obiettivo più importante»

"Linee per la gestione del Servizio sanitario regionale (Ssr) - anno 2015": è l'allegato alla delibera n. 153 del 30 gennaio 2015 reperibile integralmente sul sito della Regione e illustrato dall'assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca, alla III Commissione consiliare regionale presieduta da Franco Rotelli (Pd).

Quarantasette pagine per spiegare: la situazione di partenza, a cominciare dall'avvio delle nuove Aziende per l'assistenza sanitaria (Aas) e dell'Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi; il processo di programmazione, con obiettivi, relativi risultati attesi e tempistica; le progettualità, tra progetti, prevenzione e assistenza farmaceutica; le risorse finanziarie, con un finanziamento totale degli enti del Ssr pari a 2 miliardi e 40 milioni di euro (vi rientrano anche i 2,5 milioni del Fondo istituito con la LR 7/2009 per il contenimento dei tempi d'attesa, ovvero per rimborsare i cittadini che decidono di farsi curare da una struttura privata accreditata e convenzionata quando quella pubblica non garantisce la prestazione entro i tempi limite, come specificato all'articolo 12 della suddetta legge), più 77,3 milioni di contributi regionali per attività sovra-aziendali; gli investimenti, dove la destinazione delle risorse in conto capitale sarà definita in una fase successiva, sulla base delle proposte presentate dalle Aas; le regole gestionali a cui devono attenersi le Aziende, considerati il contenimento della spesa, i vincoli operativi, la mobilità sanitaria, la gestione delle risorse umane e la formazione.

«Questo documento - ha sottolineato l'assessore - rappresenta da una parte le direttive e i vincoli che la Regione pone all'attività annuale delle Aziende sanitarie, dall'altra il bilancio di previsione. È vero che in esso si stabiliscono anche i finanziamenti, ma ciò che si finanzia risulta tanto o poco tenuto presente così si ottiene ciò che si è programmato di fare».

«Gli obiettivi più importanti, quest'anno, sono quelli della salute dei cittadini, ovvero capire se migliora o no il dato salute delle persone che fanno riferimento a una determinata Azienda, ricordando che le nuove Aas sono partite dal primo gennaio 2015, cosa che è avvenuta senza traumi grazie all'operato di tutti. Si tratta di piani progettuali, vanno verificate le ricadute sui pazienti nel tempo. Anche per la riduzione dei posti letto, va tenuto presente che avverrà in un biennio».

Dopo una sommaria presentazione, l'assessore è entrata nel dettaglio delle linee attraverso le domande dei consiglieri intervenuti, tanto di centrodestra quanto di centrosinistra, interessati tra l'altro a sapere di più sul protocollo d'intesa con le Università, sul futuro dei laboratori di analisi, in particolare di quello di Tolmezzo, sugli aumenti della spesa farmaceutica, sul turn-over del personale infermieristico e degli operatori socio-sanitari che si afferma non prevedere blocchi, sulla riduzione dei posti letto in mano alla programmazione aziendale.

E ancora: sui tempi di ricovero e la possibilità di rivolgersi al privato, sull'odontoiatria sociale che si vorrebbe gratuita per alcuni casi, sull'assistenza primaria, sulla salute mentale e la fuga extraregionale dei pazienti, sul potenziamento dell'assistenza domiciliare in montagna, su una maggiore attenzione a chi soffre di autismo, sulla portata dello spostamento dei finanziamenti dall'ospedale al territorio stabilito che la prevenzione avrà il 5% in più, sull'organizzazione specifica dei pronto soccorso e di coloro che vi operano.

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