Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Inps, Usb: "Richieste di rimborso fino a 10mila euro ad anziani con la minima"

I sindacalisti organizzano una manifestazione: "Disservizi ai cittadini, ritardi nell'erogazione delle Cig ma non è guerra ai dipendenti Inps, che sono in difficoltà e sotto organico per scelte politiche nazionali"

“Richieste di rimborso da parte dell’Inps di importi dai 3mila ai 10mila euro sono pervenute ad almeno una ventina di persone con pensioni molto basse, anche inferiori ai 350 euro mensili” lo segnala l’Unione sindacale di base (Usb) dopo che le suddette persone si sono rivolte ai loro sportelli. Per questo motivo, ma soprattutto per segnalare una carenza di organico negli uffici dell’Inps come causa dei disservizi alla cittadinanza, Usb promuoverà una manifestazione davanti alla sede di via Sant’Anastasio 5, alle 10 del mattino di venerdì 23 aprile. “Non è una battaglia contro i lavoratori dell’Inps, che cercano di offrire il miglior servizio ma si ritrovano in pochi a causa di scelte politiche a livello governativo” precisano i sindacalisti.

Così dichiara l’esponente del sindacato Giorgio Vesnaver: “La campagna di recupero che l’Inps sta effettuando a livello nazionale in questi mesi va a danno delle fasce di popolazione meno abbienti, in larga parte anziani. Si parla di quote di pensione erogate in modo indebito ma la circolare interna prevede il rimborso degli arretrati solo in caso di dolo da parte del pensionato, non se l’errore di calcolo è dell’Inps. Sarebbe comunque d’obbligo spiegare in modo chiaro al pensionato il motivo di questo errore, ma le spiegazioni che arrivano sono farraginose e non chiare, il che rende anche difficile fare ricorso. I ricorsi effettuati, in genere, danno ragione ai cittadini ma spesso queste persone non intraprendono questa strada perché sono molto avanti con gli anni e a volte scoraggiati dalle modalità tecnologiche come la richiesta dello Spid”.

Un altro problema segnalato da Usb è che l’Inps, attualmente, inserisce il reddito di cittadinanza dell’anno scorso (che in molti hanno richiesto a causa dei danni della pandemia) nell’Isee di quest’anno. Anche se questo verrà scorporato nel calcolo del nuovo reddito di cittadinanza per l’anno in corso, l’Isee verrebbe comunque “gonfiato” artificialmente da questo calcolo, in base al quale si calcolano gli ulteriori bonus, tra cui gli affitti Ater e la graduatoria per l’accesso agli alloggi. “Paradossalmente – specifica Massimiliano Generutti (Usb lavoro privato - chi ha un reddito basso e ha quindi diritto al reddito di cittadinanza, si troverà a perdere molti vantaggi proprio per averne beneficiato. Tutte le persone inizialmente risollevate dall’indigenza con il reddito di cittadinanza stanno venendo adesso rigettate nella povertà per questo motivo”. Sempre Generutti segnala anche uno scenario di grossi ritardi nell’erogazione della cassa integrazione ai lavoratori, in parte spiegabile con il sovraccarico di lavoro dell’ente pubblico.

Giuseppina Di Pasquale (Usb Pubblico impiego Fvg) riferisce poi che “il direttore dell’Inps regionale ci ha assicurato che in meno di 10 anni il personale è stato dimezzato e questo esodo continuerà anche quest’anno. Ciononostante, ci è stato riferito dal direttore, il Fvg è al terzo posto per smaltimento di pratiche inevase e al primo posto per il gradimento di soddisfazione da parte per il cittadino. Se ci sono disagi innegabili in erogazione dei servizi in una regione che è al primo posto, non posso immaginare gli altri territori. Non deve passare l’idea che il dipendente Inps sia fannullone – ha specificato infine Di Pasquale -. Il personale è insufficiente per mancanza di turnover e per l’esternalizzazione dei servizi, e tutto per scelte politiche penalizzanti a livello nazionale”.

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