Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Rimozione bici, Ulisse-Fiab: «Regolamento applicato correttamente?» Abbate: «Agiamo secondo legge»

Il botta e risposta tra Federico Zadnich responsabile mobilità urbana di FIAB Trieste e il comandante della Polizia Locale, Sergio Abbate sulle modalità di rimozione delle bici

«In questi giorni la Polizia Municipale sta tagliando i lucchetti delle catene e rimuovendo bici parcheggiate nelle aree pedonali e piazze di Trieste e il Vicesindaco Roberti ha annunciato che questa operazione continuerà nelle prossime settimane. Da più parti dubbi e perplessità stanno montando sulle modalità di queste rimozioni. Il regolamento di Polizia Urbana recentemente approvato infatti permette la sosta e il fissaggio delle bici oltre che nei pochissimi stalli (solo 198 in tutta la città) anche nelle aree pedonali» È quanto dichiarato Federico Zadnich responsabile mobilità urbana di FIAB Trieste. «Oltre a ciò il regolamento giustamente prevede che le bici non debbano essere agganciate a “monumenti, ai semafori, colonne e altri manufatti prospicienti gli immobili di rilevante valore architettonico” e che non devono "arrecare intralcio alla circolazione pedonale e veicolare ne limitare gli accessi alle entrate dei negozi e case". Sempre il regolamento prevede inoltre la rimozione delle biciclette che siamo mancanti “di uno o più elementi atti alla circolazione”   e che siamo ferme  "per più di 60 giorni, decorrenti dall'accertamento effettuato dagli operatori di Polizia Locale". Queste le regole che i ciclisti urbani devono rispettare. Ma dai racconti che stanno giungendo da più ciclisti sembra che le cose non stiano andando così. Pare che a bici parcheggiate in aree pedonali, non abbandonate e che non erano di intralcio a pedoni e veicoli sia stata tagliata la catena e siano state rimosse».

«FIAB Trieste Ulisse manifesta preoccupazione per questa situazione e chiede quindi un confronto con il Vicesindaco Roberti e il Comandante della Polizia Municipale Abbate. Vorremmo conoscere quali sono le linee operative date ai vigili per applicare il nuovo regolamento –ha infine concluso Zadnich– In particolare, per eliminare ogni possibile dubbio su come viene concretamente applicato il regolamento, vorremmo sapere quali criteri usano i vigili per valutare una bici non adatta alla circolazione, con che parametri si valuti l'intralcio e come si accerti l'abbandono da più di 60 giorni».

Non si è fatta attendere la risposta del comandante della Polizia Locale, Sergio Abbate: «Il tono usato nel comunicato di Fiab-Ulisse mi ha lasciato stupefatto ed amareggiato. Esso insinua il sospetto che la Polizia Locale agisca arbitrariamente e non sulla base delle leggi, locali o nazionali che siano, quando sono proprio queste le fondamenta della nostra attività, sia che si chiamino Codice dell'ambiente, Codice della strada o Regolamento di polizia urbana. L'allusione al fatto che “sembra che le cose non stiano andando così” e “pare che ....” esprime un senso di sfiducia nelle Istituzioni che addolora ancor più quando giunge da un soggetto che, a parole, manifesta il proposito di collaborare con esse. Sia perciò chiaro: la Polizia Locale agisce sempre secondo la legge. Se poi qualcuno dovesse ritenere di aver subito un torto, potrà utilizzare tutti quegli strumenti di difesa che sempre la legge mette a disposizione di chiunque».

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