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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca

Rimpatri "illegali" tra Italia e Slovenia, il SIAP non ci sta

Il Sindacato Italiano Appartenenti Polizia va al contrattacco dopo che sulla stampa nazionale era stato pubblicato un reportage che denunciava i rimpatri illegali di migranti sul Carso triestino. D'Andrea: "Esiste una procedura volta alla tutela del migrante, senza parlare dei soggetti deboli, donne, minori e comunque sempre seguendo la “norma”

Riceviamo dal SIAP di Trieste e pubblichiamo integralmente. 

Il S.I.A.P. di Trieste rimane profondamente sconcertato, avendo appreso dai media nazionali e locali di accuse disonorevoli al prestigio dei poliziotti della Polizia di Frontiera (valico di Fernetti) che quotidianamente con professionalità, senso del dovere, ma soprattutto con profonda umanità svolgono il proprio lavoro nel rintraccio degli immigrati. In sintesi i migranti, secondo questi “reportage”,verrebbero rintracciati per poi essere riaccompagnati, senza motivo, in Slovenia; tali notizie non possono avere riscontro nell'attività dei colleghi, e non solo per quelli della frontiera, poiché i poliziotti devono svolgere i loro “obblighi di legge” e soprattutto effettuare tutta un'attività burocratica e di “scartoffie” che coprono l'80% del loro tempo di attività. Al rintraccio del migrante, se questi chiede asilo (la maggior parte) esiste tutta una procedura volta alla sua tutela, senza parlare dei soggetti deboli, donne, minori, e comunque sempre seguendo la “norma”. I poliziotti di Fernetti, tra l'altro, anche a loro spese, provvedono a dare supporto a chi è disidratato, affamato, con generi di prima necessità e sempre rispettando la persona! Rimaniamo sconvolti da queste notizie, pertanto siamo vicini e partecipi ai colleghi che con sacrificio svolgono la loro attività che può essere solo ad esempio!

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