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Rinforzi sui confini, denuncia del SAP: «Ad oggi nessun potenziamento»

Lo rileva in una nota Olivo ComelliI, Segretario Regionale SAP F.V.G.: «A Trieste mancano oltre 200 uomini tra Questura e Polizia di Frontiera e in provincia di Udine andranno in quiescenza nei prossimo sei/otto mesi circa 40 colleghi. Ai postumi l'ardua sentenza»

«Smentiamo in modo categorico le affermazioni dell’Assessore Torrenti sull’invio di rinforzi da parte del Viminale per incrementare significativamente le forze dell’ordine al confine. Alle ore 13.00 di oggi 21 settembre 2015, nessun collega è stato aggregato negli uffici della Polizia di Stato della Regione Friuli Venezia Giulia anzi, anche i pochi uomini del Reparto Mobile aggregati a Trieste dalla scorsa settimana in pronto intervento, da sabato sera hanno fatto rientro al proprio reparto».

Lo rileva in una nota Olivo Comelli, Segretario Regionale SAP F.V.G.

«Noi del Sap - continua la nota - non vogliamo fare allarmismi o creare false aspettative, ma siamo consapevoli di come stanno le cose, che oggi tutti sperano che l’Austria continui a fare la sua parte e non chiuda i confini con la Slovenia, che continui ad agevolare il transito delle decine e decine di migliaia di disperati ancora in attesa di lasciare la Serbia per raggiungere la meta agognata. Noi Siamo servitori dello Stato e non servi sciocchi del sistema, non vorremmo tra qualche giorno scoprirci soli a fronteggiare l’ennesima annunciata emergenza, di ritrovarci nelle condizioni dei nostri colleghi sloveni in servizio al confine croato, che negli scorsi giorni hanno dovuto effettuare turni di servizio di oltre 20 ore con un solo panino e una bottiglietta di acqua minerale».

«Non dobbiamo dimenticare  - ancora - che l’emergenza di questa estate nel tarvisiano, cito solo alcuni dati per far comprender quale potrebbe essere lo scenario futuro se la nostra regione dovesse essere coinvolta da questo esodo, da maggio a fine agosto sono stati rintracciati circa 1700 profughi, che questi numeri hanno già messo in ginocchio il sistema d’accoglienza e che da parte delle Forze dell’Ordine è stato impiegato per fronteggiare l’emergenza, oltre al personale della Polizia di Frontiera anche quello della Questura di Udine e di tutte le specialità della Polizia di Stato, oltre al personale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, quindi tutte le forze in campo».

«Aspettiamo con fiducia - conclude Monelli, l’esito del vertice odierno al Viminale, sperando che non accada come sempre nel nostro Paese, dove “l’elefante partorisce il topolino” e invece venga studiato un preciso piano di intervento nel caso il flusso di disperati faccia rotta sull’Italia. All’assessore Torrenti invece, chiediamo di impegnarsi per far trasferire in Regione gli uomini necessari a ripianare gli organici degli Uffici della Polizia di Stato, solo per fare alcuni esempi a Trieste mancano oltre 200 uomini tra Questura e Polizia di Frontiera e in provincia di Udine andranno in quiescenza nei prossimo sei/otto mesi circa 40 colleghi. Ai postumi l’ardua sentenza».

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