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Sabato, 25 Giugno 2022
La risposta

Sfogo Rossi, maggioranza "divisa" sullo sport: intervengono Bernobich e Babuder

Il consigliere di VII Circoscrizione Stefano Bernobich (Lega) e il consigliere Michele Babuder (Forza Italia) si schierano a favore delle realtà sportive del territorio

Maggioranza "divisa" sullo sport. A scatenare le polemiche è stato il lungo sfogo dell'Assessore allo Sport Giorgio Rossi nei confronti del sistema sportivo. Immediate le risposte del consigliere di VII Circoscrizione Stefano Bernobich (Lega) e del consigliere Michele Babuder (Forza Italia) che hanno deciso di schierarsi a favore delle realtà sportive del territorio.

"Il Comune di Trieste deve rimanere al fianco della sport cittadino, alle sue associazioni sia professionistiche che dilettantistiche", ha dichiarato Bernobich ricordando le varie problematiche emerse negli ultimi anni, dal Covid all'aumento dei costi per l'energia elettrica e gas. "Sicuramente le parole dell'assessore Rossi erano relative ad alcune particolari situazioni e non alla generalità dei casi. Lo sforzo che attualmente le società e le associazioni sportive stanno compiendo per far crescere i ragazzi in modo sano, in tutti gli sport, dovrà sempre trovare il Comune di Trieste al suo fianco come ha sempre fatto e, dove possibile, anche con maggiore forza. Il Giorgio Rossi amante dello sport sarà sicuramente dello stesso avviso". 

Anche per il consigliere di Forza Italia Michele Babuder non ci sono dubbi: "si deve investire di più nel patrimonio comunale a beneficio di tutti gli sport, sostenendo le ASD nelle loro attività". "Molte palestre versano tuttora, nonostante gli sforzi finanziari già deliberati nei precedenti esercizi, in condizioni precarie - spiega Babuder -. Per altre sono anni che si immettono denari senza vedere ancora risultati". Una situazione che, secondo il consigliere comunale, fa percepire alle società un'attenzione "iniqua" da parte del Comune, non favorendo il rapporto con l'ente. "Se è vero che le Società devo cercare di fare rete e altresì vero - conclude - che sui contributi che vengono erogati nelle co organizzazioni il Comune dovrebbe ristabilire un certo "equlibrio" nel rispetto di ogni disciplina, tenendo in maggiore considerazione gli effettivi sforzi societari e gli eventuali, risvolti collettivi conseguenti alle iniziative sostenute. Fatto questo allora potremmo permetterci di arbitrare e criticare anche le asserite "pretese" dei sodalizi".

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