Cronaca

Rissa tra i tifosi triestini e quelli del Tamai: tre agenti e due ultras feriti

La notizia resa nota da "Il Gazzettino" collega i fatti di ieri a quelli dello scorso 30 luglio

foto di tepertorio

«Una carica combinata di poliziotti e carabinieri in assetto antisommossa per calmare i bollenti spiriti di 28 tifosi triestini venuti alle mani dopo il successo di ieri della Triestina a Tamai (2-0), nel campionato di serie D». A riportare la notizia è "Il Gazzettino" sul suo sito web. 

Una "faida" - la definisce il giornalista - quella tra i tifosi triestini (un piccolisismo gruppo dei più di 250 giunti allo stadio Comunale e che si sono comportati in maniera irreprensibile) e gli ospiti di casa «risale al precedente del 30 luglio, quando era stata organizzata un'amichevole a Treviso, che però molti ultras giuliani avevano snobbato. Ieri alle 16.30, nello spazio retrostante la tribuna ospiti, i due gruppi rivali avevano quindi fissato la resa dei cont, merito pure delle abbondanti consumazioni alcoliche. Per separare i due nuclei è intervenuto il servizio d'ordine formato dalla Polizia di Stato (c'erano anche 10 uomini della Mobile di Padova) e Carabinieri».


La carica è servita a sedare la rissa, ma dopo il parapiglia si sono registrati tre contusi fra gli agenti e due fra i tifosi. L'intervento di alcuni dirigenti del club rossoalabardato ha contribuito a riportare la calma - spiega "Il Gazzettino -, anche se qualche scalmanato si era dato un ulteriore appuntamento all'Autogrill: una decina di tifosi sono stati identificati e a seguito della visione dei filmati partiranno i Daspo che vieteranno l'ingresso allo stadio ai facinorosi. 

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