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Ennesimo episodio di violenza / Barriera Nuova - Città Nuova / Via della Raffineria

La lite tra ragazze, poi la violenza del branco: cosa sappiamo della rapina di via Raffineria

Secondo una più accurata ricostruzione il tutto sarebbe iniziato con una lite tra due giovani donne, una italiana e l'altra algerina. A far da paciere si sarebbe messo un ventinovenne di nazionalità cubana, poi aggredito da una dozzina di soggetti di origine magrebina che hanno malmenato e rapinato i due. Sulla scena sarebbe stato sequestrato un coltello

TRIESTE – L’aggressione di via della Raffineria non possiede una vittima sola e la ricostruzione complessiva dei fatti è abbastanza diversa da quanto emerso dalle prime notizie. Gli aggrediti sono due, un ventinovenne di origine cubana e una ventenne di origini algerine. Da quanto raccolto a sommarie informazioni da parte della questura – che indaga sui fatti per riuscire ad individuare la dozzina di soggetti magrebini responsabili dell’aggressione –, nell’episodio spunta anche una ragazza di nazionalità italiana. Il tutto, secondo quanto si apprende, sarebbe iniziato con una lite tra le due giovani.

Le telecamere diranno la verità

È in questo frangente che sarebbe intervenuto il ventinovenne cubano, con l’intenzione di mettere fine alla baruffa. Nel far da paciere, il cubano viene a quel punto aggredito da una dozzina di giovani di origine magrebina. Aggrediscono sia il cubano che la ragazza algerina. Sono loro due, a sommarie informazioni, a riferire la presenza sulla scena della giovane italiana. Ma alla conta dei fatti, questo elemento è tutto da verificare attraverso testimonianze e, soprattutto, attraverso la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Sia il cubano che la ragazza algerina hanno riportato alcuni traumi, ma all’arrivo dei sanitari del 118 avrebbero rifiutato il trasporto al pronto soccorso.

Sequestrato un coltello sulla scena

Al momento non si conosce il motivo dell’aggressione, né se la ragazza algerina conoscesse l’italiana e il cubano. Sui magrebini, invece, secondo quanto in mano alla polizia la dozzina di soggetti avrebbe rubato un telefono cellulare e la borsetta della giovane. Sulla scena sarebbe stato sequestrato, dagli agenti, un coltello di “piccole dimensioni” (anche se su quest’ultimo passaggio non sarebbero emersi grandi dettagli, né il possessore). La dozzina di magrebini, una volta portata a termine la rapina, si sarebbe diretta verso piazza Garibaldi. Nella stessa giornata Trieste aveva vissuto un altro episodio di cronaca, con un pestaggio avvenuto in via della Geppa, a due passi dalla zona della stazione. 

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