Ritiro mozione solidarietà a Tonelli, Tamaro (Sap): «No alla politica del partito dell’antipolizia»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Ancora tanta vicinanza in questi giorni anche sui social network, dopo la visita a Trieste del Segretario Generale del SAP Gianni Tonelli. Tanta solidarietà quindi da parte di tutti, anche dal mondo politico, dalle associazioni civili e da moltissimi Consigli Comunali, Provinciali e Regionali d’Italia; che al pari del Comune di Duino-Aurisina, hanno approvato la mozione a sostegno delle battaglie del SAP e di Tonelli. Al Comune di Trieste, invece un dietrofront da parte dei firmatari del PD che hanno ritirato la propria firma, bocciando poi con la maggioranza di centrosinistra l’analoga mozione che avevano precedentemente sottoscritto e presentato.

Un ripensamento evidentemente spinto da logiche e ordini di partito e sorrette da scuse inconsistenti quanto inutili, come ad esempio gli applausi del caso Aldrovandi, un “tarocco” ampiamente dimostrato con documenti incontrovertibili dal SAP in passato, che ha messo quindi in luce la scarsa se non nulla conoscenza di chi ha mosso tali accuse, di come siano andate veramente le cose. O forse una volontà a negare ancora una volta una verità scomoda. Altrettanto inutili e strumentali le accuse di fare politica (a favore solo di una certa parte) rivolte al SAP. Chi ha avanzato queste critiche evidentemente non conosce o peggio fa finta di non sapere che il SAP è stato l’unico sindacato a manifestare sia ad Arcore che a Pontassieve, ritenendo coerente l’azione di un sindacato autonomo che si definisce tale, quella di contestare qualsiasi Governo che non faccia il bene della sicurezza e degli operatori di polizia.  lorenzo tamaro sap-2

Tanta pochezza e scarsa conoscenza dei fatti quindi, hanno determinato un ritiro della firma, da parte di capogruppo della maggioranza, su una mozione che di fatto voleva solo sensibilizzare il Governo ad ascoltare le ragioni della protesta del SAP e le denunce sulle reali condizioni in cui versano le nostre forze di polizia. Un’occasione persa al Comune di Trieste, ma poi anche alla Provincia di Trieste, che a differenza di molte altre città d’Italia, dove analoghe mozioni sono passate con il voto di tutti all'unanimità, hanno dimostrato di voler far prevalere il pregiudizio ed il preconcetto e gli “ordini superiori” di partito.

Logiche queste che sono lontane dalle esigenze dei poliziotti e dalla brava gente, che con la calorosa accoglienza a Gianni Tonelli hanno dimostrato di essere distanti dalle modalità messe in atto da alcune forze politiche in Consiglio Comunale, rappresentate in alcuni casi da consiglieri che in passato hanno ritenuto utile non voler nemmeno ascoltare, uscendo dall’aula consigliare, quanto il SAP aveva da esporre, con dati documentati, sulla situazione sicurezza di Trieste.

Il SAP continuerà nella sua azione sindacale a cercare il dialogo con tutte le forze politiche di ogni colorazione e schieramento. Continueremo a metterci a disposizione di chiunque sia disposto ad ascoltare (compresi quelli che in passato non hanno voluto) le nostre verità per migliorare la Polizia di Stato e poter garantire una migliore sicurezza del Paese come giustamente invocato dai cittadini.

Lorenzo Tamaro 

Segretario Provinciale SAP

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