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Ritornano gli "anonymous" triestini: LEGO e fiori per la statua di Sissi

Lo rileva il gruppo Oliver Hardy in un post pubblicato sulla pagina facebook ufficiale: «L'incuria la fa da padrona. Le fioriere ai lati, languono in attesa di mani pietose che possano dare loro un senso d'esistere. Inutile lamentarsi dell'uso improprio del monumento come latrina»

«La galanteria non è di questa amministrazione (come tante altre cose...). Lasciare una bella signora ad aspettare, circondata da immondizia, sterpi e ridotta a latrina a cielo aperto farebbe sicuramente rivoltare nella tomba Monsignor Della Casa.
Nella prima piazza, quella della Stazione, che accoglie gli speranzosi turisti, si erge il monumento a Elisabetta d’Austria, meta di tanti appassionati affascinati dal mito dell’Imperatrice bellissima e malinconica, conosciuta ai più come Sissi».

Lo rileva il gruppo Oliver Hardy in un post pubblicato sulla pagina facebook ufficiale..

«L’incuria - continua -  anche qui la fa da padrona.  Le fioriere ai lati, invece che contenere fiori rigogliosi in omaggio a questo simbolo di prorompente femminilità, languono in attesa di mani pietose che possano dare loro un senso d’esistere
Inutile lamentarsi dell’uso improprio del retro del monumento come latrina, se vengono lasciati crescere arbusti in maniera incontrollata tali poi da creare un intimo riparo a tutti quelli che sentono “l’impellente bisogno d’esprimersi”».

«Infine - ancora il gruppo -  una particolare attenzione va riservata alla gradinata antistante il monumento: osserviamo con sommo dispiacere che diverse parti dei gradoni stanno prendendo il largo come topi in fuga da una nave che affonda».
Nelle nostre prime intenzioni era previsto il ricollocamento di queste parti ma al momento dell’operazione ci siamo resi conto della ben più grave situazione. Questa gradinata infatti è costruita praticamente sul nulla, quasi come un castello di carte che poggia su equilibri precarissimi di fisica empirica. Un lavoro all’epoca fatto a dir poco coi piedi, piedi che dovete tutti far molta attenzione a non poggiare su questa gradinata se non volete ritrovarvi poi in ortopedica».

«Sul serio - sottolineano -  non stiamo scherzando!!! I pesanti gradoni poggiano l’uno sull’altro per pochi centimetri letteralmente sospesi sul vuoto, stesso vuoto che sicuramente pervade le scatole craniche di chi ha ordinato, progettato ed eseguito all’epoca, sotto la giunta Illy, quest’opera vergognosa, pagata con il sudato denaro di noi tutti, dove più che il risparmio sui materiali si denota proprio la loro totale assenza, insomma un altro “magna magna” tanto per ingrassare le tasche dei soliti amici».

«Pertanto - ancora -  vista la totale impossibilità da parte nostra di metter mano almeno per una sistemazione provvisoria, in attesa che l’attuale giunta sempre così solerte nell’intervenire nelle situazioni di emergenza si dia una mossa (rif. da Il Piccolo 25/08/2015), abbiamo provveduto se non altro ad un “rattoppo” utilizzando un materiale di inusitata robustezza e resistenza a qualsiasi catastrofe naturale o umana e sicuramente più a norma di sicurezza: IL LEGO.
Simpatico promemoria colorato che dovrebbe fungere da monito ad un’immediato intervento per un totale rifacimento, caldamente consigliato, della gradinata illusoria».

«Vi suggeriamo - concludono -  come al solito l’attenta visione delle foto che ben testimoniano la gravità della attuale situazione invitandovi allo stesso tempo a manifestare e segnalare presso le dovute sedi qualsiasi evidente inadempienza, che oramai sta diventando la normalità, richiamando così all’ordine chi di dovere».

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