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Ritrovata la boa "gemella" del parco di Miramare

È stata ritrovata la boa E2-M3A del Sud Adriatico, dispersa a causa delle avverse condizioni meteorologiche che avevano causato il distacco dal sito d’ancoraggio. La boa E2-M3A è la “gemella” della "MAMBO" (Monitoraggio AMBientale Operativo), situata al limite della Riserva Naturale Marina di Miramare

È stata ritrovata la boa E2-M3A del Sud Adriaticodispersa a causa delle avverse condizioni meteorologiche che avevano causato il distacco dal sito d’ancoraggio. La boa E2-M3A è la “gemella” della "MAMBO" (Monitoraggio AMBientale Operativo), situata al limite della Riserva Naturale Marina di Miramare nei pressi di Trieste, che è dedicata all’acquisizione in continuo di dati meteo- marini e permette di studiare l’ecosistema e i cambiamenti climatici.

Dispersa in Adriatico meridionale

“La boa di rilevamento marino E2-M3A, gestita dall'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS si è staccata dal suo ancoraggio e da alcuni giorni era dispersa nella zona dell’Adriatico meridionale” spiega Vanessa Cardin, oceanografa fisica e responsabile scientifica dell’infrastruttura di OGS. “Ora la boa è stata individuata e il personale dell’OGS si è già attivato per recuperarla e riportarla nel suo sito di ancoraggio” precisa.

"Ha continuato a trasmettere"

La boa, ha ripreso a trasmettere la sua posizione anche se il recupero è complicato dalle situazioni meteo attuali nella zona. “Le boe gestite da OGS, come MAMBO e E2-M3A, ci forniscono dati estremamente importanti per capire lo stato di salute del mare, come l’andamento della temperatura delle acque: un parametro fondamentale non solo per l’ecosistema marino ma per l’ambiente a 360 gradi” precisa Paola Del Negro, biologa marina e direttore generale dell’Ente. “Quello che accade al mare, dalla circolazione delle acque alla temperatura, ha effetti significativi anche a livello di ambienti che solo apparentemente sono distanti. Un esempio in tal senso è il “ciclone” VAIA che a ottobre 2018 ha colpito le zone montuose del Nord Est”.

"Accurata capacità di previsione"

La boa, denominata E2-M3A è usata per misurare i parametri chimico-fisici delle acque marine e fa parte della rete di monitoraggio dell'Ente per raccogliere informazioni di base sull’ecosistema marino, prerequisito essenziale per la comprensione della sensibilità dell’ecosistema alle modificazioni climatiche e per una accurata capacità di previsione, ed era posizionata nel bacino Adriatico meridionale a circa 60 miglia dalla costa in un’area di elevato interesse scientifico per la formazione di acqua densa mediante processi convettivi in mare aperto. Nel sito, parte integrante della rete mondiale OceanSITES, sono posizionati due ancoraggi la cui configurazione permette di individuare la formazione di acqua densa misurando simultaneamente parametri fisici e chimici.

Non appena ripristinata la situazione i ricercatori potranno valutare eventuali danni subiti dalle strumentazioni montate sulla boa.

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